È in corso il TriestEspressoExpo, focus sulle filiere e la sostenibilità. Assegnato il premio al miglior capo in B

Trieste – La cooperazione internazionale, le nuove regole europee sulla tracciabilità delle materie prime e la formazione degli operatori sono stati alcuni dei temi della prima giornata di TriestEspressoExpo, la manifestazione dedicata alla filiera del caffè in corso al Generali Convention Center di Trieste. Tra gli appuntamenti, il confronto tra Italia ed El Salvador sulle filiere del caffè e del cacao e un approfondimento sugli obblighi introdotti dal regolamento europeo contro la deforestazione. La giornata si è conclusa con la competizione Capo in B Championship, vinta per il secondo anno consecutivo da Pamela Skalamera, di Home Sapori di Casa.

Il convegno «Italia-El Salvador, qualità e sostenibilità in tazza» ha presentato un progetto di cooperazione che coinvolge Unioncamere, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e Borsa merci telematica italiana (Bmti), insieme alle istituzioni salvadoregne, a partire dal Ministero dell’Agricoltura e della Zootecnia. Collaborano anche l’Istituto salvadoregno del caffè e il Centro nazionale di tecnologia agricola e forestale del Paese centroamericano.

L’iniziativa punta a trasferire competenze e strumenti già sperimentati in Italia per monitorare e sviluppare i mercati, adattandoli alle condizioni locali e alle filiere del caffè e del cacao, importanti per l’economia salvadoregna. Un secondo obiettivo riguarda l’accesso dei produttori ai mercati internazionali, a partire da quello italiano, attraverso la formazione sulle norme commerciali dell’Unione europea e l’organizzazione di incontri diretti con i compratori.

«TriestEspresso Expo rappresenta così la prima grande occasione concreta per trasformare questa collaborazione in opportunità di mercato e relazioni commerciali durature», ha dichiarato Antonio Paoletti, vicepresidente vicario di Unioncamere. Barbara Gamboni, dell’ufficio VI dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere istituzioni e imprese lungo la filiera, mentre Lilian Haydee Martínez Cornejo, direttrice amministrativa dell’Istituto salvadoregno del caffè, ha richiamato il ruolo delle alleanze internazionali per sostenere le produzioni locali di caffè e cacao.

Un altro tema affrontato nella prima giornata è stato il regolamento europeo EUDR, dedicato ai prodotti collegati alla deforestazione e al degrado forestale. Il convegno «EUDR: il caffè europeo alla prova della tracciabilità» ha messo a fuoco la preparazione delle imprese rispetto agli adempimenti richiesti: se la conoscenza generale della normativa è diffusa, non tutte le aziende dispongono già degli strumenti informatici e delle procedure necessari per applicarla, soprattutto tra gli operatori di dimensioni più contenute.

L’avvocato Matteo Levantino, esperto della normativa EUDR, ha richiamato la responsabilità dell’importatore nel garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo siano a deforestazione zero. Tra gli obblighi ha indicato la geolocalizzazione degli appezzamenti in cui sono state coltivate le materie prime e la verifica del rispetto della legislazione locale, compresi gli aspetti relativi ai diritti di utilizzo dei terreni, al lavoro, ai diritti umani e alle popolazioni indigene.

Le aziende devono inoltre organizzare sistemi di gestione del rischio, con software, procedure e personale formato in modo specifico per individuare e affrontare eventuali casi di non conformità. Le conseguenze possono comprendere il sequestro e la distruzione dei prodotti non conformi, sanzioni pecuniarie superiori al 4% del fatturato annuo e danni reputazionali nei rapporti con i clienti.

Alla formazione è stato dedicato anche l’incontro «Coffee&Education: Brewing Knowledge, Growing the Future», introdotto da Anna Illy per la Fondazione Ernesto Illy.

Durante la manifestazione la Camera di commercio Venezia Giulia è presente con lo Sportello Doppia Transizione, che accompagna le imprese nei percorsi di innovazione digitale e sostenibilità. Lo Sportello collabora all’organizzazione di seminari tecnici sui regolamenti europei relativi agli imballaggi (PPWR) e alla deforestazione (EUDR), oltre che sul contrasto al greenwashing. Sono previste anche consulenze individuali gratuite di trenta minuti su normativa e sostenibilità, economia circolare, innovazione tecnologica e transizione digitale. Le prenotazioni saranno aperte progressivamente, con priorità alle imprese del territorio e, in seguito, agli espositori della fiera.

La chiusura della giornata è stata affidata alla Capo in B Championship, gara che ha messo a confronto sette baristi triestini nella preparazione del miglior cappuccino in bicchiere. A conquistare il titolo 2026 è stata Pamela Skalamera, di Home Sapori di Casa, già vincitrice dell’edizione 2025.

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