Conclusa l’allerta arancione, piogge intense e alcuni allagamenti. Imbiancata in Carnia

FVG – Si è conclusa alle 6 di giovedì 22 ottobre l’allerta regionale arancione per il maltempo che ha interessato il Friuli Venezia Giulia dalla notte tra martedì e mercoledì. Il fronte freddo atlantico si sta spostando verso i Balcani, lasciando spazio a correnti più fredde e secche. Dopo le precipitazioni residue attese nella mattinata, le condizioni meteorologiche sono previste in miglioramento nel corso del pomeriggio.

L’evento ha portato accumuli di pioggia particolarmente elevati sulle Prealpi Carniche e nella fascia montana occidentale. Secondo il bilancio della Protezione civile regionale, aggiornato alle 6 di giovedì, durante l’evento sono stati registrati 348 millimetri di pioggia a Malga Valine, 300 a Piancavallo, 296 all’invaso di Ca’ Selva e 291 a Chievolis. A Malga Valine sono caduti 300 millimetri in 12 ore, mentre a Piancavallo ne sono stati misurati 274 nello stesso intervallo.

Nella notte tra mercoledì e giovedì le precipitazioni sono state più sparse, localmente abbondanti e temporalesche, con accumuli massimi locali tra 30 e 50 millimetri secondo il comunicato di conclusione dell’evento. Le piogge residue della mattinata avrebbero interessato soprattutto i settori orientali della regione, con la possibilità di qualche temporale verso la costa.

Le segnalazioni di allagamenti pervenute alla Sala operativa regionale e al Numero unico di emergenza 112 hanno riguardato i comuni di Aviano, Budoia, Fanna, Meduno, Polcenigo, San Giorgio della Richinvelda e Villa Santina. A Forgaria nel Friuli è stata segnalata una caduta di massi.

Sul fronte idraulico, i livelli dei principali fiumi si sono mantenuti al di sotto delle soglie di guardia. Sono stati invece superati i livelli di attenzione in alcuni corsi d’acqua, tra cui il Colvera a Maniago, l’Arzino a Ponte Armistizio e il Cosa a Travesio. Al momento dell’aggiornamento della Protezione civile, i livelli risultavano in diminuzione.

Per quanto riguarda la viabilità, il Comune di Tolmezzo aveva disposto la chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada tra il cimitero di Fusea e Cazzaso Nuova fino al termine dell’allerta. Durante l’evento sono stati inoltre chiusi il guado di Rauscedo sul torrente Meduna e quello di Murlis sui torrenti Cellina e Meduna. La conclusione dell’allerta non costituisce, da sola, una conferma della riapertura delle singole strade e dei guadi.

Circa 40 volontari dei gruppi comunali di Protezione civile sono intervenuti sul territorio regionale per le attività di monitoraggio e ripristino delle situazioni di criticità. Nel corso dell’evento sono state registrate anche circa 300 fulminazioni al suolo.

Il passaggio del fronte freddo ha determinato un abbassamento della quota neve sulle Alpi, con le prime imbiancate anche sul Varmost, sopra Forni di Sopra, sul monte Lussari e su altri rilievi della Carnia, specie al confine con l’Austria.

Secondo le previsioni dell’Osservatorio meteorologico regionale (Osmer) di ARPA FVG, al mattino la quota neve resta intorno ai 1.500 metri, con possibilità di un ulteriore abbassamento sulle Alpi Giulie, verso i 1.200 metri.

Sono attese ancora nuvole e deboli precipitazioni sparse, con vento moderato da nord e Bora sulla costa, localmente sostenuta a Trieste. Nel pomeriggio è previsto un miglioramento, con cielo in prevalenza poco nuvoloso e venti in attenuazione. Le temperature scenderanno sensibilmente nella notte tra giovedì e venerdì.

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