Alberghi in rivolta: esclusi dai fondi regionali gli hotel aperti ai migranti

Pordenone – «La Regione deve ringraziarci perché in questi anni alcune strutture hanno garantito un servizio al territorio. Questi alberghi hanno ospitato profughi nella Destra Tagliamento a seguito di istanze pervenute dalla Prefettura causa le innumerevoli richieste di asilo».

È sul piede di guerra la presidentessa del gruppo Federalberghi di Ascom- Confcommercio, Giovanna Santin, dopo la proposta di legge “omnibus” depositata dal gruppo consiliare regionale della Lega e intitolata “Misure urgenti per il recupero della competitività regionale”.

La norma prevede uno stop ai contributi regionali per diversi alberghi che negli ultimi cinque anni hanno ospitato profughi in Friuli Venezia Giulia.

«Una mannaia sui finanziamenti pubblici che discrimina ingiustamente e in modo retroattivo quelle attività che nell’ultimo lustro hanno deciso, soprattutto in bassa stagione, di mettere le proprie stanze a disposizione del sistema di accoglienza diffusa. Dopo che alcuni alberghi hanno ospitato migranti ora spunta una legge che cancella i finanziamenti e che prevede fra l’altro il divieto di accesso ai contributi per ristrutturazione e acquisto di arredi a quelle attività ricettive che nel corso dei cinque anni precedenti hanno avuto ricavi da attività non strettamente turistiche».

Per la categoria si tratta di una proposta ingiusta, assurda, che va contro le logiche regole di mercato.

Per la presidentessa Santin la critica è sul principio e sulla retroattività di questa allucinante norma. Un provvedimento ingiusto che colpisce gli hotel che hanno deciso di ospitare richiedenti asilo perché sono in precarie condizioni o decentrati, e quindi usare l’accoglienza per avere qualche guadagno.

Altro che concorrenza sleale, come dichiarato dal capogruppo della Lega Mauro Bordin. Qui si tratta di venire incontro alle strutture, uguali per tipologia ma in difficoltà in quanto più datate, in modo da collocarle sul mercato alle stesse condizioni di crescita e sviluppo dell’intero sistema ricettivo.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi