Incendio dell’Amariana e altri roghi, firmato il decreto di emergenza

Udine – Prosegue l’emergenza sul Monte Amariana, ad Amaro, dove l’incendio divampato sabato scorso dopo essere stato innescato da un fulmine continua a interessare il versante sopra la località Cuel Feltron. Le fiamme, alimentate nei giorni successivi dal vento, dal caldo e dalla particolare conformazione del territorio, hanno interessato complessivamente circa 450 ettari, più di un centinaio dei quali nel territorio comunale di Amaro.

La situazione resta complessa, ma sotto controllo, secondo il punto fatto dalla Regione. «Stiamo affrontando una situazione complessa, che non va né sottovalutata né drammatizzata. Le istituzioni stanno mettendo in campo tutte le risorse disponibili per fronteggiare l’emergenza e proteggere il territorio e le comunità», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Sul fronte dell’incendio sono attualmente impegnati tre aerei e cinque elicotteri, con un dispositivo che viene modificato in base alle necessità operative. È presente un Canadair della flotta nazionale, che può rifornirsi in Carinzia con 6 mila litri d’acqua, insieme a due Air Tractor messi a disposizione dalla Slovenia nell’ambito del protocollo di collaborazione attivato dalla Regione, ciascuno con una capacità di circa 3 mila litri.

Per quanto riguarda gli elicotteri, operano tre mezzi regionali, uno di Elifriulia e un elicottero dell’Esercito proveniente da Casarsa. Ad Amaro sono inoltre impegnati circa 30 volontari della Protezione civile. Per garantire l’approvvigionamento idrico dei mezzi impegnati nelle operazioni sono state realizzate anche alcune buche sul Tagliamento, tra Tolmezzo e Amaro.

A terra proseguono le attività del Corpo forestale, dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile. Il lavoro delle squadre è reso più complesso dalla conformazione del versante e dalla presenza di massi che, dopo la distruzione della vegetazione, possono staccarsi e raggiungere la viabilità sottostante.

Chiusa la strada del Sasso Tagliato

Per questo motivo è stata chiusa la strada regionale UD 125 “del Sasso Tagliato”, che collega Amaro e Tolmezzo. L’Ente di decentramento regionale di Udine ha disposto la sospensione della circolazione dalle 14.30 del 13 agosto, a tempo indeterminato e comunque fino alla cessazione del pericolo e al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il tratto interessato va dal chilometro 0+250, subito dopo l’ingresso all’agriturismo Cason di Stambek, al chilometro 3+100, in corrispondenza del ponte sul rio Confine. La circolazione viene deviata sulla statale 52 “Carnica”.

La chiusura serve anche a impedire l’accesso di curiosi e turisti alla zona dell’incendio. Riccardi ha rivolto un appello a non ostacolare le operazioni e a non avvicinarsi alle aree interessate dal rogo. In particolare, l’assessore ha chiesto di non utilizzare deltaplani e parapendii, perché la presenza di altri velivoli potrebbe creare situazioni di grave pericolo per gli aerei e gli elicotteri impegnati nello spegnimento.

In aumento gli incendi in regione

L’incendio dell’Amariana è attivo in un quadro regionale che nelle ultime settimane ha visto un aumento degli interventi. Dall’inizio dell’anno sono stati gestiti in Friuli Venezia Giulia 60 incendi. Tra il 18 giugno e il 13 luglio ne erano stati registrati 17, mentre dal 14 luglio al 14 agosto il numero è salito a 35.

Dall’inizio della fase emergenziale sono stati impiegati complessivamente 680 volontari della Protezione civile, per circa 2.200 giornate uomo. Sono stati utilizzati circa 300 mezzi e sono state accumulate oltre 360 ore di volo.

Di fronte alla situazione, Riccardi, d’intesa con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ha firmato il decreto di emergenza regionale per gli incendi. Contestualmente è stato esteso a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia lo stato di emergenza per la siccità, in precedenza limitato alle aree montane e pedemontane.

Per le due emergenze sono stati messi a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro: 1,12 milioni sono destinati all’emergenza incendi e altri 580 mila euro agli interventi legati alla siccità.

Monitorata anche la qualità dell’aria

L’emergenza riguarda anche la qualità dell’aria. Arpa Fvg sta monitorando i valori nelle aree interessate dal fumo e ha rilevato alcuni superamenti puntuali a Tolmezzo, nella frazione di Imponzo, oltre che a Zuglio, Arta Terme e Sutrio.

I dati saranno valutati insieme ai sindaci e ai servizi di prevenzione della sanità regionale. Per eventuali ulteriori provvedimenti si attende in particolare l’elaborazione dei dati relativi alle polveri sottili sulla media giornaliera, secondo i protocolli di prevenzione sanitaria.

Nel pomeriggio Riccardi ha avuto un incontro operativo con i sindaci di Tolmezzo, Roberto Vicentini, e di Amaro, Cristiana Mainardis. L’assessore ha riferito di essere in contatto con Fedriga e con l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Stefano Zannier per coordinare le attività necessarie.

«In questo momento la vicinanza delle istituzioni alle comunità colpite è totale», ha concluso Riccardi, sottolineando anche l’attesa per le precipitazioni previste nei prossimi giorni, che potrebbero contribuire a ridurre l’emergenza.

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