Alberi caduti, strade allagate, crolli ed eventi annullati: il bilancio della perturbazione atlantica

Trieste – Si registrano numerosi danni causati dalla violenta perturbazione abbattutasi sul Friuli Venezia Giulia tra venerdì 26 e sabato 27 luglio.

L’ondata di maltempo era stata ampiamente prevista dall’Osservatorio metereologico del FVG e dalla Protezione Civile, che aveva emesso un’allerta meteo valida fino alla mezzanotte di domenica 28 luglio.

Nel Pordenonese gli interventi dei pompieri sono stati oltre 50. A Sacile (Pn), un grosso albero è caduto su un’auto su cui viaggiavano due donne. Il tronco ha distrutto la parte posteriore dell’abitacolo, illese le due occupanti.

Ad Aviano (Pn) un fulmine ha provocato un principio di incendio in un’abitazione. Diverse piante e cartelli stradali sono stati abbattuti dal vento anche a Fontanafredda (Pn).

Alcuni passaggi a livello si sono guastati provocando disagi al traffico ferroviario tra Latisana (Ud) e Portogruaro (Ve). In varie zone è mancata la corrente elettrica. 
Il concerto di Massimo Mengoni a Fusine è stato rimandato di due ore.

Impegnati anche i Vigili del Fuoco di Trieste. Una sessantina gli interventi per i danni causati dalle raffiche di vento, che ha oltrepassato i 100 km/h.

Un crollo si è verificato nella Rocca di Monrupino, sull’Altipiano carsico. L’arco del portale d’ingresso della rocca che porta al santuario si è staccato rovinando violentemente a terra.

Numerose le segnalazioni di tombini saltati in varie zone della città. Il concerto dei Pinkover, in programma al Castello di San Giusto la sera di sabato 27 luglio, è stato annullato.

Le temperature sono scese ovunque di oltre dieci gradi ed in montagna si registra un clima quasi autunnale: la minima di 10,3° sul Lussari.

(Foto: webcam Comune di Pordenone, fermo immagine ore 16 del 28 luglio 2019)
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