“Aquile randagie” scritto e interpretato da Alex Cendron e diretto da Massimiliano Cividati alla Sala Bartoli del Rossetti

Trieste – Il coraggio dei giovanissimi scout che si sono opposti a una delle più buie “notti dell’umanità”: è l’avvincente storia al centro di “Aquile randagie” scritto e interpretato da Alex Cendron e diretto da Massimiliano Cividati. Lo spettacolo è ospite del cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla Sala Bartoli solo lunedì 16 gennaio alle 21.

Incombono, ciclicamente nella storia, delle “notti dell’umanità” che sembrano invincibili: come nel solstizio d’inverno, quando il buio ed il freddo paiono avere irrimediabilmente il sopravvento. Invece è proprio a partire da lì che si ritorna alla luce. Come raccontano le leggende del solstizio, spesso e per fortuna, anche le “notti dell’umanità” hanno trovato un cavaliere che mettesse in fuga il drago delle tenebre. Ed una di queste temibili “notti” è al centro del racconto di Alex Cendron in “Aquile randagie”.

È una storia vera quella che il bravo attore – formato all’Accademia Nico Pepe di Udine e affermatosi poi sia a teatro che al cinema e in televisione – rivive sul palcoscenico diretto da Massimiliano Cividati, e a renderla ancor più significativa e incoraggiante è il fatto che a lottare per il bene, per la luce, sono in questa vicenda alcuni giovani coraggiosi: un gruppo di boy scout. È il 9 aprile 1928 e Mussolini firma un decreto alla legge Opera Nazionale Balilla sopprimendo di fatto lo scoutismo in Italia.

Un racconto ben interpretato, vivido di sincerità e tensione, che dona un essenziale messaggio d’impegno e valore.

I pochi biglietti ancora disponibili sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti, e in tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Acquisti anche on line dal sito www.ilrossetti.it.

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