Aveva rapito una donna incinta per chiedere ulteriori soldi: arrestato un passeur

Trieste – È stato individuato in Austria nei giorni scorsi e rinchiuso nel carcere di Tolmezzo un passeur, originario del Kossovo, che aveva rapito una donna per estorcere al marito ulteriori soldi rispetto a quanto pattuito per portare clandestinamente la moglie incinta in Italia.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Trieste e del Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio, a seguito della consegna da parte degli agenti austriaci, hanno arrestato F. B., 28 anni, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e successivo Mandato di Arresto Europeo emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trieste su richiesta della Procura della Repubblica – D.D.A. di Trieste che ha coordinato le indagini.

F.B. è ritenuto responsabile dei reati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti di una cittadina kosovara al settimo mese di gravidanza per fatti commessi in Trieste il 5 maggio dello scorso anno.

I fatti

Nella notte del 6 maggio 2018 un altro cittadino kosovaro, K. F., si era presentato presso gli Uffici della Questura riferendo che sua moglie era stata sequestrata a scopo di estorsione e trattenuta in una non meglio specificata località da alcuni esponenti di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla quale si era rivolto per far giungere la donna illegalmente in Italia.

Le immediate indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica avevano permesso agli agenti di Polizia di risalire all’auto con la quale i passeur erano giunti fino a Trieste e, successivamente, a seguito di servizi di osservazione e pedinamento, di intercettare e bloccare il veicolo mentre si apprestava ad oltrepassare il valico di frontiera di Rabuiese in direzione Slovenia.

Gli approfondimenti investigativi avevano portato ad identificare il cittadino serbo B. D., 53 anni, trovato a bordo del veicolo, quale uno degli autori del fatto e, sulla scorta degli inequivocabili elementi di reità raccolti nei suoi confronti, di sottoporlo allo stato di fermo di indiziato di delitto.

Lo sviluppo delle indagini ha permesso infine di individuare nel kosovaro F.B. l’ulteriore membro del gruppo che aveva dapprima condotto la donna a Trieste e, successivamente, l’aveva trattenuta in Slovenia, al fine di avanzare al marito l’ulteriore richiesta di una somma non preventivamente pattuita per la sua liberazione.

Nei confronti di F. B. il Giudice per le indagini preliminari di Trieste, su richiesta del Pubblico Ministero titolare del fascicolo, aveva emesso ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e successivo Mandato di Arresto europeo.

L’indagato, che all’esito di specifici accertamenti era stato localizzato in Austria, lo scorso 13 maggio è stato preso in consegna dalle autorità italiane, a seguito delle procedure di estradizione del Collaterale Organo austriaco, ed associato presso la Casa Circondariale di Tolmezzo (Ud).

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