Bonus psicologo: la prima motivazione è l’ansia, seguita dalle difficoltà scolastiche
FVG – Il Bonus Psicologo Studenti si conferma una misura di grande rilievo per il benessere psicologico delle giovani generazioni, offrendo un primo e qualificato accesso al supporto psicologico in una fase delicata della crescita. I dati raccolti da Ardis – l’Agenzia Regionale per il diritto allo studio – nell’ultimo anno forniscono elementi preziosi per comprendere i bisogni emergenti e orientare in modo sempre più efficace le politiche di prevenzione e promozione della salute mentale in ambito scolastico.
L’analisi evidenzia come il bonus sia stato utilizzato prevalentemente dalle studentesse (60%) e dagli studenti dei licei (58%), seguiti da quelli degli istituti tecnici, professionali e dei percorsi Iefp. Le principali motivazioni che spingono i giovani a richiedere un supporto psicologico riguardano l’ansia (36%), le difficoltà scolastiche (21%), i conflitti familiari (12%) o tra pari, oltre ad altre forme di disagio. Un dato significativo riguarda anche il 10% dei ragazzi e delle ragazze che indicano come motivazione il bisogno di conoscersi meglio, segnale di una crescente attenzione alla propria dimensione emotiva e identitaria.
«Il professionista sa bene che la parola “ansia” rappresenta spesso un vero e proprio vaso di Pandora: esplorarla e comprenderne il significato profondo diventa già di per sé un passaggio importante», sottolinea Eva Pascoli, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia. «Non sorprende, quindi, che per molti giovani il percorso di supporto psicologico risponda anche al desiderio di una maggiore consapevolezza di sé».
«Un altro elemento di grande interesse clinico è l’aumento delle richieste nella fascia d’età tra i 15 e i 18 anni, studenti della scuola secondaria di secondo grado – rileva ancora Pascoli –. Questo dato indica con chiarezza quanto sia fondamentale impostare interventi di prevenzione già nella scuola secondaria di primo grado, lavorando su stili di vita sani, bullismo, dipendenze, affettività e gestione delle emozioni. Intervenire precocemente, quando le difficoltà sono ancora allo stato iniziale, consente ai ragazzi di sviluppare competenze, risorse personali e sociali, autoconsapevolezza e resilienza utili ad affrontare le sfide future».
«La Regione Friuli Venezia Giulia ha dimostrato lungimiranza nell’istituire questa misura e nel renderla strutturale – afferma la presidente dell’Ordine –. Il progetto ministeriale potrà integrarsi con quello regionale senza sovrapposizioni, ma è importante riconoscere i punti di forza della misura FVG: il colloquio preliminare con gli psicologi e le psicologhe di Ardis e la scelta della modalità in presenza, che restituiscono alle famiglie e ai giovani un concreto senso di prossimità».
«Con la nuova Convenzione, l’Ordine intende impegnarsi attivamente nella valutazione degli esiti dei percorsi, coinvolgendo i professionisti aderenti, per riflettere insieme a Regione, Ardis e Ufficio scolastico regionale all’interno della cabina di regia – ricorda Pascoli –. Si tratta di un passaggio necessario sia per migliorare la misura, sia per supportare i colleghi nella strutturazione di interventi che, come ricordato dall’assessore competente Alessia Rosolen, non possono e non devono sostituirsi ai percorsi socio-assistenziali o sanitari».
«In questo sistema complesso, e nell’ottica di un utilizzo sempre più appropriato delle diverse misure disponibili – conclude la presidente –, l’Ordine continuerà a promuovere con convinzione la figura dello psicologo scolastico: una figura stabile e strutturata, capace di connettere il mondo della scuola con le famiglie e gli studenti, contribuendo in modo significativo al benessere delle comunità educanti».

