Conferenza CISL, l’AD Bono di Fincantieri: c’è bisogno di lavoratori ma non li troviamo

Nei prossimi 2-3 anni avremo bisogno di 5-6 mila lavoratori, ma non so dove andarli a trovare. Abbiamo lavoro per 10 anni, cresciamo ad un ritmo del 10% l’anno, ma sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare.

Roma – All’Auditorium Massimo dell’Eur dal 9 all’11 luglio si svolge la conferenza organizzativa del sindacato Cisl (Confederazione italiana sindacati lavoratori) sul tema “Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro”. Oltre mille i delegati e dirigenti della confederazione presenti, giunti da tutta Italia.

La Cisl ha invitato alla tavola rotonda sulle trasformazioni del mondo del lavoro esponenti di spicco del mondo imprenditoriale, tra cui l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e il responsabile della direzione investimenti di Rfi Vincenzo Macello.

Le dichiarazioni di Giuseppe Bono sul lavoro sono state rilanciate da numerosi quotidiani.


“Nei prossimi 2-3 anni – ha detto l’amministratore della Fincantieri, che ha sede a Trieste – avremo bisogno di 5-6 mila lavoratori, ma non so dove andarli a trovare. Abbiamo lavoro per 10 anni, cresciamo ad un ritmo del 10% l’anno, ma sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare”. Bono ha rivolto un invito anche ai genitori “ad invogliare i figli”.

Si tratta di “carpentieri, saldatori” spiega l’AD che, riconosce, sono mestieri “pesanti”, ma il lavoro è “dignità”: “se uno invece si accontenta di fare il rider a 500-600 euro… da noi un lavoratore medio prende 1.600 euro al mese. Allora se uno volesse guardare al futuro non si accontenterebbe di fare il rider, anche perché non è meno faticoso di fare il saldatore. Purtroppo – ammonisce Bono – abbiamo cambiato cultura”.

“Sento parlare tanto di lavoro, crescita, infrastrutture, porti, autostrade e aeroporti. Ma penso che tra un po’ – ha aggiunto – avremo più università che laureati, più porti che navi, più aeroporti che passeggeri. Questi sono gli sprechi del Paese, vogliamo tutto ma vogliamo che lo facciano gli altri”.

Di assunzioni ha parlato anche Vincenzo Macello, responsabile della direzione investimenti di Rfi, società del gruppo Fs che gestisce la rete ferroviaria nazionale: “A fine 2019 assumeremo complessivamente 2.300 persone, di cui 1.100 sono già entrate ad inizio anno”.

Nel nostro Paese mancano investimenti e strumenti sufficienti per rilanciare formazione, riqualificazione professionale, Its, raccordo scuola-lavoro, apprendistato

“Le dichiarazioni dell’Ad Fincantieri Giuseppe Bono sulla mancanza di offerta di lavoro qualificato in Italia confermano quello che la Cisl dice da lungo tempo: ovvero che nel nostro Paese mancano investimenti e strumenti sufficienti per rilanciare formazione, riqualificazione professionale, Its, raccordo scuola-lavoro, apprendistato”.

Così il Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, che aggiunge: “Priorità gravemente mortificate dal Governo nell’ultima manovra di bilancio ed evidenziate con gran forza nella nostra Piattaforma unitaria come pure nei contenuti del Patto per la Fabbrica. Si tratta di procedere insieme, in un perimetro di responsabilità condivisa, per creare condizioni di equilibrio tra domanda e offerta, riscattando tanto lavoro povero e agganciando l’obiettivo di una maggiore produttività”.

Questa la replica del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che scende in campo offrendo l’aiuto dell’Anpal: “Siamo pronti con l’Agenzia nazionale delle politiche attive a dare supporto a Fincantieri nel formare le maestranze di cui ha bisogno. Le nuove politiche per il lavoro che stiamo costruendo andranno proprio nella direzione di colmare il gap tra domanda e offerta”.

(Foto: Pixabay)
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