Gestione di acqua e rifiuti in FVG, erogati oltre 65 milioni di euro del PNRR pari al 79% dei fondi
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha destinato più di 83 milioni di euro ai servizi dell’acqua e dei rifiuti in FVG. Di questa somma, oltre 65 milioni sono già stati distribuiti, pari al 79% dei fondi disponibili.
Lo rende noto AUSIR, l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti, ente regionale che riunisce tutti i Comuni, che gestisce in modo unitario questi ambiti e coordina i progetti finanziati dal Piano. Le risorse rientrano nella Missione 2 del PNRR, dedicata alla transizione ecologica.
Gli interventi puntano al rafforzamento delle infrastrutture, all’innovazione dei sistemi di gestione e al miglioramento della sostenibilità ambientale dei servizi pubblici locali. In questo contesto, AUSIR ha svolto un ruolo di indirizzo e coordinamento, con una visione a livello regionale e un raccordo operativo con i gestori attivi nei territori.
«Il PNRR rappresenta una delle principali occasioni di investimento pubblico degli ultimi decenni per il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il presidente Andrea Delle Vedove –. Per AUSIR è stato un banco di prova che ha richiesto capacità di programmazione e una visione strategica del sistema dei servizi pubblici locali».
Nel dettaglio, per il servizio idrico integrato sono previsti interventi su infrastrutture primarie, reti fognarie e impianti di depurazione. Tra i progetti principali figura “Smart Water Management FVG”, orientato alla gestione avanzata dei sistemi idrici e alla riduzione delle perdite nelle reti.
Per quanto riguarda il settore dei rifiuti, i fondi sono destinati al miglioramento della raccolta differenziata, con l’introduzione di cassonetti intelligenti e il potenziamento di centri di raccolta e isole ecologiche. Previsto anche l’ammodernamento degli impianti e la realizzazione di una struttura innovativa per il trattamento dei fanghi di depurazione, con un contributo europeo vicino ai 18 milioni di euro.
Secondo AUSIR, il valore degli investimenti non si limita alla realizzazione delle opere, ma riguarda anche la qualità dei servizi e la capacità del sistema regionale di affrontare le sfide ambientali e gestionali dei prossimi anni.
«La quota di fondi già erogata dimostra la solidità del metodo adottato – evidenzia il direttore generale Marcello Del Ben – basato su programmazione, controllo e collaborazione con gestori e amministrazioni».
Il percorso avviato, oltre agli interventi infrastrutturali, rafforza anche la capacità amministrativa e la governance dei servizi pubblici locali, con effetti destinati a proseguire anche oltre la durata del Piano.


