Giovanissimi in coma etilico, bar dello “sballo” a Cordenons chiuso dalla Polizia

Pordenone – Durante la notte di venerdì 2 agosto una ragazza di 17 anni, dopo aver consumato superalcolici al “Bar Più” di Cordenons (Pn) si è accasciata al suolo priva di sensi ed è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone per intossicazione alcolica.

In seguito al grave incidente, sono scattate le indagini della Polizia che ha accertato anche altri casi di somministrazione di superalcolici a minori di anni 18, con conseguenti gravi ripercussioni per la sicurezza dei giovanissimi e dei cittadini.

Si è quindi provveduto alla chiusura del locale di via Chiavornicco, per il quale il Questore ha decretato un provvedimento di sospensione dell’attività per 45 giorni.

I fatti

La notte di venerdì 2 agosto alle ore 03.20 è giunta alla sala operativa della Questura una segnalazione da parte del “118” per una ragazzina in stato di semi incoscienza nell’area antistante il “Bar Più” di Cordenons in quanto colta da malore a seguito di assunzione smodata di bevande alcoliche.

L’allarme al “118” era stato dato dal padre della minorenne, che è stata trasportata dall’ambulanza presso l’Ospedale Civile di Pordenone e ricoverata in stato di coma etilico.

Sul posto gli agenti di Polizia hanno identificato i componenti della comitiva di ragazzini amici della 17enne, accertando che all’interno del “Bar Più” si stesse svolgendo, come ogni giovedì sera, la festa “Coco Loco”, durante la quale erano stati somministrati i superalcolici che avevano determinato il ricovero dalla minore all’ospedale.

Nella medesima mattinata di venerdì 2 agosto gli agenti hanno approfondito gli accertamenti ascoltando altri ragazzi presenti alla festa ed alcuni genitori ed hanno accertato che nel bar si somministravano regolarmente bevande alcoliche a minorenni.

La Polizia ha poi accertato che un altro ragazzo 17enne, nella medesima nottata, dopo aver assunto superalcolici somministrati all’interno del “Bar Più”, era stato colto da un malore.

Gli agenti inoltre hanno scoperto che durante la notte brava il personale del bar aveva ignorato gli svenimenti dei ragazzi in seguito allo “sballo”, omettendo di richiedere l’intervento del “118”, richiesta d’intervento effettuata invece dal padre della ragazzina, giunto sul posto per riprenderla ed accompagnarla a casa.

Sussistendo i presupposti normativi previsti dall’art. 100 del T.U.L.P.S., è risultata essere stata compromessa l’incolumità fisica di ragazzini minori di anni 18 appartenenti alla cosiddetta fascia della persone vulnerabili, oltre che messa a rischio la più generale sicurezza dei cittadini.

Pertanto il Questore della Provincia di Pordenone ha disposto la sospensione dell’attività 45 per giorni.
Al titolare del locale sono state contestate e notificate inoltre due violazioni amministrative di somministrazione di bevande alcoliche a due 17enni, sanzioni previste dall’articolo 14 ter della Legge 48/2017, che prevede in caso di recidiva la sospensione dell’attività per 3 mesi.

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