Il primo vertice Ue-Lega Araba si è svolto in Egitto. Ribadita priorità di far luce sul caso Regeni

Roma – Unione Europea e Lega Araba si incontrano domenica 24 e lunedì 25 febbraio a Sharm el Sheikh in Egitto per il primo vertice bilaterale a livello di capi di Stato e di governo.

Una prima volta storica per rafforzare la cooperazione nella travagliata regione mediterranea su sfide come le migrazioni e la lotta al terrorismo.

Al vertice, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilanciato il ruolo dell’Italia nel dialogo per la stabilizzazione della regione e la lotta al terrorismo.

Ma il caso dell’omicidio di Giulio Regeni, ucciso al Cairo tre anni fa, non può essere lasciato sotto silenzio perché resta e “resterà una ferita aperta” finché non troverà una soluzione, spiega lo stesso Conte.

Al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi “abbiamo ribadito l’assoluta sensibilità del governo italiano e dell’opinione pubblica per una soluzione” del caso Giulio Regeni.

“Al Sisi ha testimoniato la sua costante attenzione e il suo impegno perché questo caso abbia una soluzione”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte dopo il bilaterale con Al Sisi in Egitto, nel quale il caso Regeni è stato”il primo tema toccato”.

“Credo che attraverso il dialogo costruttivo si possa arrivare ad una soluzione per la verità giudiziaria” ha aggiunto Conte.

Per il premier, ci sono “tutte le premesse affinché il summit Ue-Lega Araba possa essere ricordato come “storico”. L’Italia è “al centro del Mediterraneo, “è avamposto del dialogo” e ha “molto favorito” l’incontro, sottolinea il presidente del Consiglio.

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