Il Venjulia vince ma non stravince in casa contro il Conegliano

Venjulia – Conegliano 48 – 7. Un minuto di silenzio per la scomparsa di Mario Daus, giocava in seconda e terza linea del Cus Trieste, ex decatleta, morto giovedi per infarto.

Il Venjulia vince ma non stravince. Risultato non scontatissimo quello di oggi contro il fanalino del girone. Parte a razzo Trieste e al 10° è già 14 a 0 grazie a Bencich e Zornada che infilano una difesa molto fragile del Conegliano. Paris trasforma entrambe le mete. Ci si prepara alla mattanza che non arriva, per un buon Conegliano capace di riprendersi dal l’uno-due iniziale.

Gli ospiti, inferiori tecnicamente, impostano la partita cercando di far saltare i nervi ai Triestini, con un gioco condito di “colpetti” oltre la legalità, brava la panchina Triestina a frenare i suoi ragazzi a evitare guai grossi che comunque riescono a beccarsi due gialli. Al 30° arrivano altre due mete (Russo e Tommasini), una trasformata sempre da Paris, poi l’unica meta, trasformata, del Conegliano in mischia ben oltre il tempo ormai scaduto.

Si torna in campo e la musica non cambia, sempre gioco fuori limite del Conegliano e sempre Trieste a sferrare contro piedi micidiali in rapida serie con Zornada ( 2 ), una trasformata e poi a chiudere, Bregart e Miccoli B., portando il risultato finale sul 48 a 7 per il Venjulia.

Trieste ribadisce il primato in classifica e aspetta domenica prossima il Feltre, vincente contro Belluno. Domenica 22 aprile, quindi big match all’Ervatti di prosecco tra le due più forti del girone, che si giocano l’accesso alla serie B.

L’impressione è che Trieste sia matura per il salto di categoria che manca da 40anni e anche oggi l’ha dimostrato contro un avversario inferiore, ma facile nell’uso di colpi proibiti fino alla quasi rissa finale. La capacità dei triestini di contenere gli avversari per poi scatenarsi in sfrenate corse di 50\60 metri, fino alla meta, fanno del Venjulia una squadra compatta nonostante i tanti infortuni che riducono la rosa a disposizione del duo vincente Pribaz e Metz. Trieste Rugby continua a vivere la favola che potrebbe diventare serie B.

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Testo e foto di Stefano Savini – tutti i diritti riservati

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