La mostra sull’Impressionismo a Casa Cavazzini chiude con 81mila visitatori: è record
Udine – Ha chiuso con 81.095 visitatori la mostra Impressionismo e Modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur, ospitata a Casa Cavazzini dal 30 gennaio al 30 agosto. Secondo i dati diffusi dalla Regione, si tratta dell’esposizione più visitata di sempre a Udine.
L’esposizione, prodotta da Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, ha portato in città 84 opere provenienti dal Kunst Museum di Winterthur, con lavori di artisti come Vincent van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.
L’affluenza è rimasta sostanzialmente costante durante i sette mesi di apertura, con un incremento nei mesi estivi. Dopo i valori più contenuti di giugno, i visitatori sono tornati a crescere a luglio e soprattutto ad agosto, quando si è registrata una media di circa 400 ingressi al giorno.
Particolarmente significativo il dato relativo alla provenienza dei visitatori. Il pubblico straniero ha rappresentato il 35% del totale, con presenze soprattutto da Slovenia, Austria, Croazia e Germania.
I dati sono stati elaborati anche attraverso un’indagine condotta su un campione di 13.823 visitatori. La prima città di provenienza è risultata Milano, seguita da Trieste. Nelle prime quindici figurano inoltre Lubiana e Vienna, a conferma della componente transfrontaliera del pubblico.
Nel complesso, il pubblico è stato composto per il 61% da donne e per il 39% da uomini. La fascia d’età più rappresentata è stata quella tra 45 e 54 anni (23%), seguita dai 35-44 anni (20%) e dai 25-34 anni (19%). Gli over 65 hanno rappresentato il 12% dei visitatori, mentre la fascia 18-24 anni l’8%.
L’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha sottolineato in particolare la tenuta delle presenze durante l’estate e l’aumento del pubblico straniero, indicato dalla Regione nel 15%.
La mostra ha registrato una partecipazione significativa anche alle iniziative collaterali. Nel corso dei sette mesi sono state organizzate 142 visite guidate e 20 laboratori, oltre all’accoglienza di 164 gruppi di adulti e 137 gruppi scolastici.
Per le scuole sono stati organizzati anche 62 laboratori, rivolti a studenti dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Secondo la Regione, le attività guidate e i laboratori per bambini hanno raggiunto il completo esaurimento dei posti disponibili.
Tra gli elementi del percorso espositivo è stata inoltre dedicata particolare attenzione all’accessibilità. Sono state messe a disposizione audioguide in lingua dei segni e in linguaggio semplificato, un percorso specifico per i bambini e cartelle tattili con riproduzioni in rilievo di alcune opere, pensate per favorire la fruizione da parte delle persone non vedenti.
Per Bini, il risultato della mostra conferma la capacità di Udine e del Friuli Venezia Giulia di attirare pubblico anche dall’estero attraverso le grandi esposizioni.
Casa Cavazzini si prepara intanto a ospitare una nuova esposizione internazionale. Dal 16 dicembre al 2 maggio 2027 il museo proporrà una mostra dedicata all’ecosistema creativo della downtown di New York tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta.
Il percorso sarà incentrato, tra gli altri, su Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, raccontando una delle stagioni artistiche più influenti della New York di quegli anni.

