La Regione Friuli Venezia Giulia stanzia 14,9 milioni di euro contro il caro energia

FVG – La Regione Friuli Venezia Giulia mette in campo nuove misure a sostegno delle imprese in affanno con l’aumento dei costi energetici e dei carburanti. La Giunta regionale ha approvato due emendamenti alla legge multisettoriale che prevedono complessivamente uno stanziamento di 14,9 milioni di euro tra contributi per le Pmi e rafforzamento del bando dedicato al fotovoltaico.

La parte più consistente delle risorse riguarda un fondo da 14,4 milioni di euro destinato a micro, piccole e medie imprese che nel 2026 sosterranno maggiori spese per il carburante rispetto all’anno precedente. La misura interesserà in particolare il comparto della logistica e dei trasporti, anche se i codici Ateco ammessi verranno definiti successivamente con una delibera della Giunta regionale.

I contributi saranno concessi a fondo perduto attraverso una procedura a sportello, con assegnazione secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Le imprese potranno accedere al beneficio presentando la documentazione richiesta alla Direzione centrale Attività produttive e turismo.

Nel provvedimento trova spazio anche il potenziamento del bando regionale per il fotovoltaico. La modifica alla legge regionale SviluppoImpresa amplia infatti la platea dei beneficiari: oltre alle aziende manifatturiere, potranno accedere ai contributi anche le imprese del terziario e del settore delle costruzioni.

Contestualmente, la dotazione finanziaria del bando viene incrementata di ulteriori 500 mila euro per il 2026, portando le risorse complessive oltre i 10 milioni già previsti.

L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini ha spiegato che la Regione ha scelto di intervenire rapidamente “per dare un sostegno alle imprese che stanno subendo i maggiori rincari legati al caro carburante, riprendendo un modello già adottato con efficacia in precedenti situazioni emergenziali”.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, le nuove misure arrivano dopo i tavoli di confronto convocati tra marzo e aprile con le associazioni di categoria sui temi del caro energia e dell’aumento dei costi produttivi.

Per il fotovoltaico, l’obiettivo dell’intervento è favorire investimenti nell’autoproduzione energetica anche in comparti finora esclusi dal bando, in una fase in cui molte imprese devono affrontare rincari sia sul fronte energetico sia su quello delle materie prime.

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