L’Inghilterra lancia la crociata contro il prosecco: rovina i denti e costa troppo poco

Trieste – “Credo che dopo la Brexit in Gran Bretagna ci sia bisogno di aiutare i cittadini a tornare a sorridere: assunto a dosi moderate, il nostro prosecco fa miracoli”.

Scherza così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani di fronte all’allarme lanciato dal diffuso quotidiano britannico “The Guardian”, che in un articolo comparso il 28 agosto intitolato “Save your teeth – and six other reasons to give up prosecco” (Salvate i denti, ed altri sei motivi per smettere di bere prosecco”) lancia un’improbabile crociata contro le nostre amate bollicine.

Da notare che i britannici hanno importato da Veneto e Friuli Venezia Giulia circa 40 milioni di litri di prosecco.

Secondo Zoe Williams, autrice dell’articolo, il vino frizzante che ci rende celebri nel mondo “distrugge i denti, lacerando lo smalto, bucandoli e facendoli uscire dalle gengive”.

L’articolo è stato ripreso anche dal quotidiano Times e dal magazine Marie Claire, ma l’autrice non riporta alcuna evidenza scientifica della sua tesi e cita invece un dentista sconosciuto, Mervyn Druian, del London Centre for Cosmetic Dentistry, che aveva rilasciato in proposito un’intervista al popolare foglio “Daily Mail”.

Un danno d’immagine non da poco, a partire da informazioni non verificate o prive di senso: altre ragioni per non bere il nostro vino infatti sarebbero i prezzi troppo bassi; poi il fatto che compare su una T-shirt imbarazzante (nella foto sotto: la scritta recita “è il prosecco che me lo ha fatto fare”).

L’autrice cita quindi le devastanti condizioni psicofisiche in cui ci si trova dopo aver bevuto una bottiglia di prosecco – tre quarti di litro – alle undici di mattina e a stomaco vuoto: in queste condizioni anche uno spritz sarebbe fatale. Ma è dubbio che oltremanica sia giunto il concetto di spritz.

Attenzione però: dietro a tutto questo potrebbe esserci la lobby della birra inglese.

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Londraitalia
The Guardian

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