Oltre la storia tra le geografie dello sguardo: sogni, rinascite e memoria al 37^Trieste Film Festival

Trieste – Un viaggio in oltre 120 appuntamenti, per 9 giornate tra film, documentari, corti, masterclass e incontri, si preannuncia così la 37^ edizione del Trieste Film Festival, il più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale, che si svolgerà dal 16 al 26 gennaio 2026.

Racconti che ritornano dal passato, tra la pagine della letteratura o dalle pieghe dimenticate della Storia, fino ai ricordi, alle memorie più fresche, di un mondo vicino e vivace, come quelle dell’Est Europa, che svelano volti e voci del presente e del prossimo futuro del nuovo continente in divenire.

Il poster di questa nuova edizione è d Ugo Borsatti, il grande fotografo triestino scomparso nell’ultimo anno testimone del Novecento, a cui è dedicato l’omaggio per l’immagine simbolo, con uno dei suoi scatti che cattura l’immancabile vento triestino la bora.

In prima italiana il ritratto di Kafka in “Franz” di Agnieszka Holland, le storie nascoste negli autoritarismi del Novecento con le anteprime  “The Disappearance of Josef Mengele” di Kirill Serebrennikov e “Two Prosecutors” di Sergei Loznitsa, che torna al festival.

In programma i titoli delle firme più interessanti del cinema contemporaneo come Ildikó Enyedi, Šarūnas Bartas, Christian Petzold, Mascha Schilinski e Nastia Korkia. Oltre ai concorsi per lunghi, documentari, corti e film italiani, le sezioni tematiche  “Visioni Queer”, “Wild Roses”, la retrospettiva “Il secondo turno: compagne al lavoro” e il TSFF per i piccoli.

Diretto da Nicoletta Romeo, la direttrice del festival ha spiegato: “Ci auguriamo che le visioni di questa edizione possano essere delle bussole nuove, capaci di orientarci in una geografia umana sempre più complessa. Buon viaggio tra i percorsi di dialogo e bellezza del nostro festival, e un ringraziamento speciale a chi ha reso possibile questo miracolo collettivo, a chi lo abita sullo schermo, ai registi che ci hanno affidato le loro opere, e a chi, dal buio della sala, continua a farlo vivere ogni giorno, con la consueta, straordinaria curiosità”.

Ad aprire  il festival, nella giornata di venerdì 16 gennaio al Teatro Miela, “Franz” della regista polacca Agnieszka Holland (distribuito in Italia da Movies Inspired), che torna dopo il successo di “Green Border”, che arriva in anteprima anche in Italia il progetto più ambizioso della carriera della regista: un biopic dedicato all’iconico scrittore boemo del XX secolo, Franz Kafka.  Un mosaico caleidoscopico, che segue l’impronta dell’autore nel mondo, dalla sua nascita nella Praga del XIX secolo fino alla morte nella Vienna del primo dopoguerra.

Nella consueta doppia apertura di rassegna, nella data del 20 gennaio che apre le porte dello splendido Politeama Rossetti, ci sarà anche “The Disappearance of Josef Mengele” di Kirill Serebrennikov, esordio nazionale dopo l’anteprima mondiale alla sezione Cannes Premiere: al centro, proprio la vita e la storia dell’uomo noto come  «L’Angelo della Morte».

Il regista Kirill Serebrennikov terrà una masterclass la mattina dopo il 21 gennaio alle ore 11.30 al Rossetti, moderata da Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes ed esperto di cinema russo e sovietico.

La chiusura del festival sarà invece dedicata a “Silent Friend” di Ildikó Enyedi (distribuzione italiana Movies Inspired), già in concorso a Venezia – dove all’attrice Luna Wedler è andato il Premio Marcello Mastroianni – e in shortlist per gli EFA, nella serata di sabato 24 gennaio al Politeama Rossetti. Lo stesso giorno, sempre al Rossetti alle 17.00, la regista ungherese incontrerà il pubblico in una masterclass.

Il festival si svolgerà a Trieste nelle sedi del Politeama Rossetti, del Teatro Miela e del Cinema Ambasciatori. Tre le sezioni competitive con i concorsi internazionali per lungometraggi, cortometraggi e documentari.

Programma completo al www.triestefilmfestival.it.

 

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