Omaggio alla pittrice triestina Alice Psacaropulo al palazzo municipale di Portogruaro

Trieste – È stata inaugurata il 24 marzo, presso la Sala delle Colonne del palazzo municipale di Portogruaro, una mostra collettiva d’arte pittorica della grande artista del secondo Novecento italiano, la triestina Alice Psacaropulo.

Nata nel 1921 a Trieste, di chiare origini greche, ha fatto della sua vita un inno all’arte figurativa. Ha raccontato buona parte del Novecento attraverso centinaia di opere che hanno fatto il giro del mondo: da Trieste alla Biennale di Venezia (nel 1948, la prima dopo la Guerra), dalla Quadriennale di Roma al Kunstlarhaus di Vienna, da Parigi a Londra. Ispirata dalle opere del grande artista Felice Casorati, fa di tutto per venire accolta alla sua scuola, riuscendoci.

All’inizio, le sue opere calcheranno nei colori e nelle precise forme quelle del suo mentore ma ben presto assumeranno un corpus e un’anima propria, riflettendo tutta la vitalità di una giovane, caparbia, talentuosa artista.

La Madonna della pittura novecentesca, perpetuamente ispirata da diverse correnti (passerà dal realismo formale all’espressionismo fino al cubismo), autori, ma sempre dal bello, reale o irreale.

L’esposizione racconta una Venezia quasi fantastica, sommersa, con i palazzi sott’acqua ricoperti dalle alghe, ma anche oggetti abbandonati e ritrovati nella memoria, scintillanti nei riverberi dell’alta marea.

Nella contemplazione delle sue opere ritroviamo Carrà, De Chirico, Gauguin, Picasso, arte sacra e moderna, unite da un filo magico lungo 80 anni che unisce la Grecia e l’Ellenismo (numerose le tele sugli “Idoli Cicladici”) a Venezia (dove l’artista ha dimorato a lungo) tenendo come faro Trieste, la sua città natale. Un ponte fra diverse culture ma unite dallo stesso mare.

Un invito, essendo questo l’anno dedicato alla donna e ai giovani (come lo ha dimostrato il sinodo dedicato da Papa Francesco), ai giovani appunto, per conoscere un pezzo di Storia vivente di Trieste, e una terra comune, la Venezia Giulia, attraverso le sue opere; un tuffo, ad occhi aperti, nel mare dei ricordi, della Storia e dei luoghi che ci accomunano.

L’esposizione rimarrà aperta fino al prossimo 15 aprile con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 09.30 alle 12.30 mentre il lunedì e il mercoledì l’orario di apertura verrà esteso anche al pomeriggio dalle 15 alle 17. Ingresso libero.

Daniele Benvenuti

 

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