Per la Giornata mondiale della Terra: terzo webinar della serie “Siamo in Onda”

Trieste – In occasione della Giornata mondiale della Terra, che viene celebrata ogni anno il 22 aprile, WWF AMP Miramare e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS propongono “The rocky oceans show”, terzo webinar della serie “Siamo in Onda”, ancora una volta incentrato su mari e oceani, che non solo rendono possibile la vita sul nostro Pianeta, ma che hanno contribuito e contribuiscono tuttora, alla sua evoluzione anche morfologica.

La chiamiamo “Terra” ma sarebbe più corretto chiamarla “Oceano”, perché le terre emerse rappresentano appena il 30% della superficie del nostro Pianeta, mentre il blu la fa da padrone da una parte all’altra del globo. Fondali e coste sono infatti continuamente soggetti a processi geologici e biologici che ne modificano la morfologia e gli assetti. Ma cosa sappiamo davvero di quello che succede alla “terra” sott’acqua? Cosa “si muove” sui fondali dell’Alto Adriatico tra emissioni gassose, piccoli “vulcani” e affioramenti rocciosi? E come si sta modificando la linea di costa del nostro Golfo, anche per effetto della crisi climatica?

Di questi aspetti, il 22 aprile alle 17.30, tratteranno gli esperti dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e dell’Università degli Studi di Trieste moderati da Saul Ciriaco dell’AMP Miramare, durante il webinar “The Rocky Oceans Show” in diretta su Zoom e sulle pagine Facebook dell’AMP e di OGS.

In compagnia di Federica Donda, geologa e ricercatrice dell’OGS si entrerà subito nel vivo dell’incontro con uno dei fenomeni più interessanti della geologia marina dell’Alto Adriatico: quello delle emissioni gassose dai fondali marini che danno origine a gorgogliamenti nella colonna d’acqua e veri e propri processi di “geo-costruzione” degli affioramenti rocciosi localmente noti come “Trezze”, oggetto di studio del progetto Interreg Italia-Slovenia “Tretamara”.

E proprio il fenomeno delle Trezze, “i giardini di roccia sommersi”, sarà al centro dell’intervento di Diego Borme, ricercatore di OGS, che per il progetto Interreg Italia-Croazia “Adrireef”, sta studiando le formazioni rocciose situate al largo delle coste della nostra regione e che rappresentano veri e propri paradisi di biodiversità, caratterizzati dalla presenza di organismi biocostruttori il cui scheletro calcareo stratificato può creare complessi coralligeni di rara bellezza e casa per tantissime specie animali e vegetali.

Dal mare aperto alle acque costiere, Stefano Furlani professore associato dell’Università degli Studi di Trieste porterà a scoprire il paesaggio roccioso della costiera triestina, sopra e sotto il livello del mare, che insieme agli altri partner del progetto Geoswim sta studiando nelle forme e nei parametri chimico-fisici con un metodo davvero particolare: quello dei rilievi a nuoto in continuo, armato “solo” di maschera, pinne e particolari macchine fotografiche subacquee.

Ad impreziosire la narrazione, anche in questo terzo webinar, il visual thinker Jacopo Sacquegno, che con le sue mappe concettuali realizzate in tempo reale, aiuterà “visualizzare” e comprendere al meglio gli interventi dei tre relatori.

Il webinar del 22 aprile potrà essere seguito tramite zoom a questo link https://bit.ly/2PNXGjs o in diretta Facebook sulle pagine dell’Area Marina Protetta di Miramare (@AMPMiramare) e di OGS (@INOGSit).

Per gli iscritti all’AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, la partecipazione dà diritto al riconoscimento di 1 credito di aggiornamento.

Il ciclo “Siamo in Onda”, aperto a tutti, è organizzato da WWF Area Marina Protetta di Miramare e da OGS nell’ambito delle azioni divulgative per il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) proclamato dalle Nazioni Unite e realizzato nell’ambito del progetto “Diverso – Divulgazione e ricerca per un futuro sostenibile” finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Prossimi incontri: 22 aprile (“Pianeta oceano”), in occasione della Giornata mondiale della Terra e 21 maggio (“Animali con la valigia”), in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità.

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