Più occupati ma anche più instabili. Boom del lavoro (precario) in Friuli Venezia Giulia

Trieste – C’è più lavoro in Friuli Venezia Giulia: le persone attive sono quasi 510mila; sono diminuiti i disoccupati e i soggetti che pur potendo cercare un lavoro rimangono inattivi. Si tratta per la maggior parte di contratti non a tempo indeterminato.

L’assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti ha commentato positivamente i dati Istat relativi al terzo trimestre del 2017, dai quali è emerso che in regione gli occupati sono 509.978 (+2,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016) di cui 226.516 donne (+5,2%) e 283.462 uomini (-1,8%), mentre i disoccupati sono 35.926 (-6,4%), di cui 19.566 donne (-11,2%) e 16.360 uomini (-1,8%). Inoltre gli inattivi sono 218.587, ovvero il 4% in meno rispetto al 2016.

Andando però a vedere la tipologia dei contratti stipulati, emerge che 82.362 di essi sono a tempo determinato (+ 22,3%), 14.277 a tempo indeterminato (-0,8%), 5.576 sono di apprendistato (+45,9%), mentre in 46.086 casi si tratta di lavoro somministrato (+31,4%), in 10.377 di lavoro intermittente (+252%). Infine, i tirocini sono 4.716 (+16,7%) e quelli di lavoro domestico 7.859 (+39,5%).

L’assessore ha dichiarato che nella legge di stabilità “la Giunta inserirà una serie di strumenti importanti a favore dell’occupazione e dell’autoimprenditorialità. In primo luogo verrà varata una posta di 500.000 euro finalizzata a favorire la permanenza e il rientro nel mercato del lavoro delle giovani madri. In via sperimentale, sarà concesso, per ciascuna assunzione un contributo di 10mila euro a favore delle aziende che stipuleranno contratti a tempo indeterminato con madri con bambini sotti i 5 anni, il quale può raggiungere i 13mila euro per le imprese dotate di asili nido aziendali o banca delle ore”.

“In questo modo – ha spiegato Panariti – favoriamo il rientro nel mondo del lavoro delle molte donne che ancora oggi perdono la propria occupazione in seguito alla gravidanza. Inoltre, per chi desidera avviare una propria attività la Regione mette a disposizione 5 milioni di euro a sostegno di progetti di autoimprenditorialità”.

Analizzando l’andamento delle comunicazioni obbligatorie di instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro (Cob), che riguardano quindi solamente i lavoratori dipendenti, i dati presentati dalla Regione evidenziano che nei primi 9 mesi del 2017 in Friuli Venezia Giulia le assunzioni (179.921) sono state più delle cessazioni (159.618) con un saldo positivo di 20.303 unità, pari al 49,3% in più dello stesso periodo dell’anno precedente.

Inoltre, considerando i dati Istat come media dei primi tre trimestri del 2017, gli occupati sono 505.669, ovvero 7.914 in più (+1,6%) rispetto allo stesso periodo del 2016, con rilevante crescita dell’occupazione femminile (222.534 occupate, pari a +2,5%) e dati positivi anche per quella maschile (283.135, pari a +0,9 per cento), con un calo della disoccupazione del -10,7% complessivo (-9,6% tra le donne, con 20.269 disoccupati e -12,5% tra gli uomini, con 15.679 disoccupati rispetto ai 17.928 del 2016).

Gli occupati dipendenti sono 400.975 (+0,9%), mentre quelli indipendenti, dopo un periodo di forte decrescita, finalmente crescono passando da 100.318 a 104.694 (+4,4%) nel corso del 2017.

Per quanto concerne i settori economici, sempre confrontando i primi 9 mesi del 2017 e del 2016, emerge il boom di assunzioni nella ristorazione e negli alberghi (26.968 contratti pari al +56,3%) e l’ottimo andamento dei servizi (82.430 assunzioni pari al +30,6 per cento), dell’agricoltura (16.016 pari al +25,7%), ma anche i dati positivi della manifattura (33.640 pari a +19,8%) e segnali positivi dalle costruzioni (7.565 contratti, pari a +15,2%), mentre l’istruzione registra un calo dello 0,9 per cento con 13.292 assunzioni.

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