Polizia in mountain bike per controlli in zone pedonali e sul Carso triestino

Trieste – Nella mattinata di martedì 6 agosto il Questore di Trieste, dott. Giuseppe Petronzi, alla presenza delle autorità locali ha presentato in piazza Unità d’Italia il nuovo servizio di controllo del territorio che si svolgerà con le mountain bike.

Si tratta di un progetto innovativo che punta ad un controllo più mirato e puntuale del centro storico e di alcune aree extra-urbane della città, anche nell’ottica di una sempre maggiore prossimità alla cittadinanza.

Trieste, infatti, è caratterizzata da un centro con ampie aree pedonali, precluse al traffico veicolare, e di aree come il lungomare di Barcola (zona nord di Trieste) e l’area dell’Altipiano carsico (zona est di Trieste) che, per la loro morfologia, ben si prestano a forme di pattugliamento alternativo ai mezzi motorizzati.

 

Tale servizio non si sostituisce al dispositivo ordinario di controllo del territorio, ma ne risulterà complementare e sarà svolto dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dai Commissariati di P.S. di Duino – Aurisina e Muggia.

Fondamentale è stata la collaborazione con alcune aziende del Triveneto che hanno fornito, tramite erogazioni liberali, la strumentazione tecnica occorrente per la realizzazione dell’attività, ed il necessario sostegno per gli aspetti di natura amministrativa.

Le Biciclette moutain bikes Leecougan, modelli Nitro e 650, sono state fornite dalla ditta Basso Bikes di Treviso e allestite dalla ditta Aerre Bike di Trieste.

L’iniziativa si è avvalsa del supporto dell’Autorità Portuale, della Samer & Co. Shipping, della Società italiana oleodotto transalpino (Siot) e dei Laboratori riuniti.

 

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