Spaccio di droga al Silos a Trieste, sei persone arrestate. Magazzino sotto sequestro

Trieste – Altri accertamenti sullo spaccio di droga nel magazzino Silos nei pressi della stazione ferroviaria di Trieste sono stati eseguiti sabato 16 marzo, in seguito a quelli avvenuti nella mattina del 15 marzo scorso.

Nella mattina di sabato la Polizia di Stato ha effettuato un ulteriore controllo all’interno della struttura, rintracciando 14 cittadini stranieri; di questi, 5 erano già stati deferiti il giorno precedente per occupazione abusiva, mentre 7, compreso un nucleo familiare, sono risultati irregolari sul territorio nazionale.

Nel prosieguo delle operazioni di controllo, all’interno di una delle baracche già perquisite in precedenza con il rinvenimento di dosi di droga e denaro in contante, sono state nuovamente rinvenute 4 dosi di cocaina e 10 bustine di marijuana, il tutto sottoposto a sequestro.

I soggetti presenti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Trieste.

Nei confronti di cinque di essi è stato notificato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Trieste emesso dal Questore. A carico degli irregolari è stato avviato l’iter per l’espulsione dal territorio nazionale.

Lo scorso 15 marzo sei persone di nazionalità straniera erano state arrestate  per spaccio di sostanze stupefacenti nei locali del Silos nei pressi della stazione ferroviaria di Trieste. Il magazzino era stato sequestrato.

L’operazione, diretta dalla Procura della Repubblica di Trieste, è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste e dal Servizio Centrale Operativo di Roma, con il supporto operativo della Squadra Mobile di Gorizia. Sono stati impegnati oltre 60 agenti della Polizia di Stato, operatori della Polizia Scientifica e le unità cinofile della Guardia di Finanza di Trieste.

Si tratta di cittadini iracheni, afghani e un bengalese, quest’ultimo residente a Monfalcone, tutti titolari di permesso di soggiorno. Oltre ai sei, sono ancora ricercati ulteriori tre indagati.

L’indagine è sostanzialmente la prosecuzione di quella denominata “Bronx”, che nel settembre del 2018, aveva portato all’arresto di alcuni richiedenti asilo, indagati per spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone di via Sant’Anastasio e di Piazza Libertà.

Dopo tale operazione a contrasto dello spaccio di stupefacenti, gli ulteriori servizi svolti hanno consentito di verificare come l’attività criminale abbia preso piede all’interno delle mura del Silos, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai servizi di osservazione degli investigatori.

Tuttavia lo spostamento della centrale di spaccio all’interno della fatiscente struttura ha, inevitabilmente, comportato un continuo via vai di spacciatori e di tossicodipendenti nella zona.

Per scongiurare il pericolo che si creasse una “zona franca”, a seguito di un sequestro di eroina e hashish a carico di alcuni minorenni che avevano acquistato la droga all’interno dell’edificio abbandonato, la Polizia, dallo scorso mese di ottobre, ha iniziato un’articolata attività investigativa, resa ancor più complessa a causa del difficile accesso nella struttura.

Gli acquirenti, in ragione della tipologia di stupefacente da comprare, individuavano i vari pusher che smerciavano in differenti aree del sito.

Tra gli indagati ci sono due cittadini iracheni i quali, oltre ad occuparsi personalmente della cessione, soprattutto di eroina, si prodigavano per far giungere a Trieste i vari carichi di narcotico, avvalendosi di connazionali compiacenti o di tossicodipendenti; in tale contesto, lo scorso 23 novembre 2018 era stata arrestata una giovane donna irachena, in stato interessante, la quale, appena giunta in stazione proveniente da Venezia, era stata trovata in possesso di circa 60 grammi di eroina destinata allo smercio.

L’indagine, supportata da numerosi servizi di osservazione, sistemi di videosorveglianza e con l’impiego di specialisti in servizi sotto copertura inviati dal Servizio Centrale Operativo di Roma, ha permesso di riscontrare 33 cessioni di eroina, hashish e marijuana, venduta anche a minori.

Durante la perquisizione del sito gli agenti hanno trovato anche 26 dosi tra cocaina e hashish pronte per lo smercio e la somma di oltre 1000 euro in contanti nella disponibilità di ulteriori tre cittadini stranieri, i quali sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Trieste.

All’esito delle operazioni la struttura è stata sottoposta a sequestro ed affidata in custodia giudiziale alla società proprietaria.

Infine, verranno denunciati per il reato di invasione di edifici 15 cittadini stranieri ed una italiana, i quali occupavano senza titolo l’immobile.

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