Spazio Trart spegne 20 candeline ed inizia i festeggiamenti con la personale di Claudia Cervo “Per luce sola”

Trieste – Spazio Trart spegne 20 candeline ed inizia i festeggiamenti con la personale di Claudia Cervo “Per luce sola”.

Nelle tele di Cervo, se prima il gesto sapienziale racchiuso nelle pennellate e trattenuto nel filo di juta definiva un corpo o un volto, ora il corpo si è trasformato in energia e l’energia è tradotta in luce, offrendo allo spettatore uno sguardo allo stesso tempo intimista e liberatorio.

“Cervo non ha più bisogno di creare delle tracce precise perché è consapevole che esse sono destinate a scomparire – ben sottolinea Luser – ecco allora che piccoli e brevi tocchi di colore bianco a olio sulla grezza tela di juta si trasformano in movimento seguendo direttrici predeterminate. Sono flussi dinamici che corrono sulla superficie verso dei punti precisi, e nella loro corsa contribuiscono a creare delle forme, appena intuibili: corpi di donne distese o dalle schiene inarcate, un gatto, una folla appena accennata. Forme che si sciolgono poi in paesaggi astratti impalpabili, dei soffi leggeri, soffi di vita in un tempo assoluto, mai determinato”.

Conclude Luser : “La materia è un elemento che si sviluppa nello spazio e nel tempo come un processo in continuo divenire e perciò stesso variabile, come se passato, presente e futuro si inseguissero su un unico piano: così Claudia Cervo segue il suo istinto e cerca di renderlo visibile.

Ogni opera è comunque sempre una sinfonia di luce che s’intensifica e poi si affievolisce come fosse condotta da una musica, una sinfonia con i suoi adagio, forte e fortissimo”.

Inaugurata venerdì 27 febbraio la mostra resta visitabile sino al 31 marzo, con il seguente: orario da martedì a sabato 17.30 – 19.30, viale XX settembre 33 Trieste presso Spazio Trart.

 

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