Udine: trovato ed arrestato l’uomo che ha fornito ad Alice Bros la dose mortale di eroina

Udine – Gli agenti della Polizia di Stato di Udine, a conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo friulano, hanno arrestato l’uomo che avrebbe ceduto ad Alice Bros la dose di eroina che le è costata la vita.

Si tratta un 24enne, cittadino afgano, ora indagato per spaccio e per morte conseguente ad altro reato. L’operazione di Polizia si è conclusa giovedì 20 dicembre.

I fatti

Lo scorso 3 ottobre Alice, di soli 16 anni, era morta per overdose nei bagni della stazione ferroviaria di Udine, a causa dell’assunzione di una dose letale di eroina “gialla”, cioè con contenuto di principio attivo particolarmente puro e quindi molto potente.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polizia Ferroviaria di Udine hanno esaminato attentamente le registrazioni delle telecamere di video sorveglianza della città, dei tabulati e dei contenuti dei telefoni dei ragazzi coinvolti. Inoltre hanno raccolto numerose testimonianze, offerte dai coetanei.

Tutti questi elementi hanno permesso di individuare nel cittadino afgano Jamil Shaliwal lo spacciatore che ha ceduto la sostanza stupefacente che poco dopo la ragazza si è iniettata.

Le evidenze raccolte hanno consentito alla Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere il provvedimento della misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, per i reati di cessione continuata di sostanza stupefacente e per morte della minore, quale conseguenza non voluta dal colpevole.

La misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Udine, è stata eseguita nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre, nella zona di borgo stazione ove gravitava lo straniero, peraltro in violazione sia di un precedente divieto di dimora a Udine, sia di un foglio di via.

L’uomo è stato ristretto presso la locale Casa Circondariale.

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