Ultimo schiaffo, la dark comedy “friulana” di Matteo Oleotto nella Top 15 del box office
Udine – Sta trovando spazio anche fuori dai circuiti locali Ultimo schiaffo, la dark comedy diretta da Matteo Oleotto che, a pochi giorni dall’uscita in sala, è entrata nella Top 15 del box office nazionale. Un risultato che conferma il momento positivo del cinema del Nordest, capace di dialogare con il pubblico senza passare necessariamente dai grandi numeri o dai grandi budget.
Il film è arrivato nelle sale l’8 gennaio, dopo una serie di anteprime tutte esaurite in Friuli Venezia Giulia, da Udine a Trieste, passando per Pordenone e Gorizia. Da allora l’attenzione attorno al progetto è cresciuta in modo costante, alimentata dal passaparola e da un’accoglienza favorevole sia da parte della critica sia degli spettatori.
Ambientato a Cave del Predil, ex villaggio minerario a circa cento chilometri da Udine, Ultimo schiaffo racconta una favola nera dai toni grotteschi e invernali, costruita attorno a due fratelli antieroi, Petra e Jure. Un racconto che mescola ironia amara e disincanto, con un immaginario che richiama il cinema indipendente internazionale, senza perdere un forte radicamento territoriale.
I numeri sono significativi: 34 sale coinvolte e oltre 12 mila spettatori, risultati che assumono un peso particolare se letti nel contesto di un mercato dominato da produzioni ad alto richiamo commerciale. In questo scenario, la progressione del film di Oleotto rappresenta una traiettoria alternativa, fondata più sulla tenuta nel tempo che sull’impatto immediato.
Dopo Le città di pianura di Francesco Sossai, è un’altra produzione del Nordest a dimostrare come storie periferiche, per geografia e personaggi, possano intercettare un interesse più ampio. Senza forzare paragoni o narrazioni epiche, Ultimo schiaffo si sta ritagliando uno spazio riconoscibile, affidandosi a una distribuzione mirata e a una risposta del pubblico che, finora, appare solida e trasversale.

