Una meteora a palla di fuoco è esplosa nei cieli dei Balcani settentrionali, avvistata anche in FVG

Trieste – Uno spettacolare bolide (meteora a palla di fuoco) è esploso nei cieli dei Balcani settentrionali alle 10:34 ora locale (09:34 UTC), il 28 febbraio.

Secondo alcune segnalazioni, frammenti sarebbero caduti in territorio sloveno, nella zona di Duttogliano, frazione di Sesana a 8 chilometri da Monrupino, località del carso triestino.

La polizia di stato – riferisce Rai News – conferma e fa sapere che i colleghi di Lubiana stanno facendo dei sopralluoghi sulla zona dove sarebbe stato visto cadere.

L’evento è stato visto e udito dal nord Italia, dalla Slovenia, dalla Croazia e dall’Austria. Vi sono numerose segnalazioni di un forte “boom” sonico con l’onda d’urto di accompagnamento, abbastanza forte da essere registrato dai sismografi come un terremoto.

Per un certo tempo è perdurata una più grande massa giallastra nella nuvola (probabilmente la meteora stava ancora bruciando), con solo la nuvola di fumo rimasta. Alcuni osservatori hanno anche riferito di aver sentito tremare le finestre durante l’onda d’urto.

Sebbene alcuni inizialmente avessero ipotizzato che fosse stato un aeroplano a rompere la barriera del suono (boom sonico) o un terremoto, l’Unione astronomica croata (CAU) ha confermato che si trattava di un bolide (meteora a palla di fuoco), un meteorite estremamente luminoso.

Decine di telefonate sono giunte anche ai centralini delle forze dell’ordine e dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste per segnalare il fenomeno.

“Le descrizioni ricevute attraverso le segnalazioni, ovvero scie e una sorta di esplosioni in atmosfera, combaciano con un meteorite, ma per avere la certezza bisognerà attendere alcuni giorni”, ha spiegato Giulia Iafrate, astrofisica dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e del Comitato Didattica e Divulgazione della Rete Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera).

Una “forte ed intensa scia luminosa”, racconta un testimone, si è vista anche in Umbria.

(Foto: da Twitter)

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