Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia: Senato approva. Un iter partito nel 2008

Roma – A Palazzo Madama il Senato ha approvato con 168 voti a favore su 178 presenti il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. Il processo di distacco era iniziato con il referendum comunale tenutosi a marzo del 2008. A questo punto manca solo una legge ordinaria, quindi il trasferimento sarà operativo.

“Il voto di oggi al Senato ha interpretato con responsabilità e coerenza la volontà della grandissima maggioranza del popolo di Sappada, e questo atteggiamento confidiamo di ritrovare nel passaggio alla Camera dei Deputati”.

Così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando il risultato.

“Alla luce dell’iter lunghissimo e della esemplare tenace con cui i sappadini e le loro amministrazioni hanno mantenuto viva l’attenzione sulla loro causa” – ha aggiunto Serracchiani – esprimo soddisfazione per questo atto parlamentare, molto atteso anche nella nostra Regione”.

Serracchiani ha infine precisato che “il passaggio di questo comune è il compimento formale di un’appartenenza identitaria, linguistica e culturale, molto forte e radicata; è la sanzione ufficiale di una lunghissima storia comune. Siamo di fronte a un caso chiarissimo e pacifico, contestualizzato e analizzato in tutti i dettagli anche dal punto di vista costituzionale. Non è una scaramuccia di confine tra Regioni, né – ha concluso – si rischia di aprire alcun effetto domino”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale Fvg Franco Iacop.

“Storicamente – ha osservato Iacop – Sappada ha forti legami culturali e linguistici con il Friuli Venezia Giulia, la sua contiguità geografica la porta a considerare da sempre l’area di Forni come suo interlocutore di vicinato. Non dobbiamo inoltre dimenticare che l’arcidiocesi di Udine include il comune di Sappada e che i legami con la nostra regione spaziano in moltissimi altri campi, su tutti quello turistico e sportivo”.

“Ma ciò che mi piace evidenziare – ha aggiunto Iacop – è che il voto di oggi al Senato conferma il rispetto delle istituzioni centrali sia nei confronti di una volontà popolare che si è espressa in modo plebiscitario per il passaggio di Sappada al Fvg, sia nei confronti dei due Consigli regionali, che hanno entrambi avallato con un pronunciamento formale questa volontà. Voglio inoltre sottolineare – ha concluso Iacop – l’impegno profuso dalla nostra europarlamentare Isabella De Monte, che come senatrice presentò il testo che poi venne unificato con quello che vede prima firmataria la senatrice Raffaella Bellot, e dal senatore Francesco Russo, che ho avuto modo di incontrare alla vigilia del voto di Palazzo Madama”.

Alla “soddisfazione per il risultato conseguito”, la presidente Serracchiani unisce “il rammarico per alcune sterili e strumentali polemiche che ancora una volta non sono mancate a corollario del provvedimento, il quale nella sostanza ha raccolto un largo consenso. Al di là di ciò, conta il fatto che il più grande partito della maggioranza abbia preso una posizione netta e l’abbia portata avanti sino al voto. Ci siamo impegnati e abbiamo agito, portando il risultato non a casa nostra, ma – ha concluso – offrendolo ai sappadini”.

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