Il cortometraggio “Aut Out” sul rapporto tra giovani, società e mondo

Trieste – Mercoledì 14 giugno al Polo Giovani Toti di Trieste – ingresso via del Castello, 1 – alle 20.30 nell’ambito di Agenda 14|35, il calendario di eventi curato dal Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, sarà proiettato il cortometraggio “Aut Out”.

Il documentario è stato realizzato per il progetto Stay or Go dall’associazione giovanile Projects con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Giovani FVG.it, in collaborazione con Università degli Studi di Trieste, Comune di Povoletto, Consulta Giovani di Povoletto e la Consulta Giovani di Aviano.

Stay or Go? come anticipa il nome del progetto, parla della difficile scelta che si ritrovano a ponderare ad un certo punto della loro vita i ragazzi di oggi: partire o restare per lavorare? Il tema è quindi il rapporto tra giovani, società e mondo del lavoro.

Per realizzare questo progetto i ragazzi dell’Associazione PROJECTS hanno video-intervistato nell’arco di un anno più di 30 giovani che hanno lasciato l’Italia per andare all’estero, ma anche ragazzi che hanno deciso di restare in patria e giovani che addirittura dall’estero sono venuto a vivere proprio qui, nel Bel Paese. Le video interviste raccolte in cui i protagonisti raccontano in prima persona esperienze, sogni, dubbi, speranze, scelte, sono state postate su facebook e richiamano ogni giorno un forte interesse, 20k media mensile dei contatti unici; più di 40k le views totali delle video interviste; più di 100k i contatti unici totali.

Tre di queste storie sono state poi selezionate e raccontate nel cortometraggio Aut Out: Javed Kahn, 31 anni, fuggito dall’Iraq e ora pastore a Monrupino; Erion Islamay, uno studente che abbandona la Facoltà di Ingegneria di Trieste  – a un esame dalla laurea – per diventare un giocatore di poker professionista a Lubiana e una ragazza friulana, Agnese Stafuzza di Aiello del Friuli, 25 anni, che iscritta alla facoltà di Ingegneria Navale dell’Università di Trieste diventa una professionista di Muay Thai. Tre storie diverse tra loro, ma emblematiche e che testimoniano una generazione creativa, desiderosa di emergere e di realizzarsi.

«Queste storie – sottolinea Barbara Chiarelli, presidente dell’Associazione ProjecTs –  sono state scelte perchè mettono in luce un forte contrasto tra le vite e le scelte dei protagonisti: da qui trapela la realtà di un mondo dove orientarsi diventa a volte davvero molto complicato. Ma la chiave è non stare fermi, seguire i propri istinti e non aver paura di rialzarsi in caso di fallimenti: è questo il messaggio intrinseco che vorremmo far arrivare attraverso il progetto.»

Prodotto da PROJECTS, la regia è stata curata dal triestino Fabio Marson, già vincitore del premio Mattador 2015 mentre il montaggio è stato realizzato da Daniela Crismani.

Il progetto, in partenariato con l’Università degli Studi di Trieste, la Consulta Giovani di Aviano e la Consulta Giovani di Povoletto, ha vinto il Bando Cultura della Regione FVG destinato alle associazioni giovanili.

[Serenella Dorigo]