3 anni senza Giulio Regeni: a Fiumicello il presidente della Camera Fico, Pif ed Erri De Luca

Fiumicello (Ud) – A tre anni esatti dalla sparizione di Giulio Regeni al Cairo, si rinnova la richiesta di verità e giustizia per il ricercatore di Fiumicello (Ud) torturato e ucciso in Egitto. Sono oltre 100 le città che hanno aderito all’appello di Amnesty International e che anche quest’anno si coloreranno di giallo per Giulio.

Alle 19.41, ora in cui il 25 gennaio 2016 il giovane mandò l’ultimo messaggio telefonico, migliaia di luci si accenderanno in un’unica simbolica fiaccolata per ricordare in silenzio il momento in cui il “nome di Giulio Regeni – afferma Amnesty International – si aggiunse a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata”. Un unico grido, da Nord a Sud, scandito dall’hashtag #3annisenzagiulio e che a Fiumicello troverà il suo cuore pulsante.

A Fiumicello sono attesi tra gli altri i genitori e il presidente della Camera, Roberto Fico. Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle 18.30; poco dopo partirà la Camminata dei Diritti, accompagnata dal “Governo dei Giovani” di Fiumicello-Villa Vicentina, amministrazione comunale dei ragazzi di cui anche Giulio, da giovanissimo, fece parte.

Alle 19.41 ci sarà la fiaccolata silenziosa in piazza. La comunità proseguirà poi nel ricordo del ricercatore con una serata dedicata a Pensieri e Parole, a cui parteciperanno oltre al presidente della Camera, anche la legale Alessandra Ballerini; il sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Laura Sgubin; il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti. Presente anche il mondo della cultura e spettacolo, con tra gli altri Erri De Luca e Pif.

Ciò che preoccupa è l’assenza di risposte. Sull’atteggiamento dell’Egitto, è opinione del presidente della Camera, Roberto Fico, che “non ci si possa voltare dall’altra parte”. 

Per la terza carica dello Stato è “inaccettabile” lo stallo nell’inchiesta, che al momento vede iscritti nel registro degli indagati, nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma, cinque 007 egiziani.

Le piazze, attraverso Amnesty International, continueranno “a chiedere quella verità ai due governi: quello italiano che deve reclamarla con azioni più decise e quello egiziano che deve fornirla senza ulteriori ritardi”.

Le voci di Fiumicello saranno amplificate dalle altre piazze del Friuli Venezia Giulia e del resto d’Italia. L’appuntamento a Roma è davanti Montecitorio.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi