Fallimento CoopCa: chiesta la condanna per 13 dei 15 dirigenti. Pene fino a 4 anni di carcere

Udine – Fallimento CoopCa: ha avuto inizio il 21 giugno a Udine il processo. Il pubblico ministero, Elisa Callegaris, ha chiesto la condanna di 13 dei 15 imputati, con pene variabili da pochi mesi a oltre 4 anni di carcere per gli allora dirigenti, per un totale di oltre 30 anni di reclusione. La storica cooperativa di consumo carnica, fondata nel 1906, era entrata in una crisi irreversibile nel 2014 e nel 2015 era stata dichiarata fallita. Gravissimi i danni per i soci.

Le pene più alte sono state chieste per gli il presidente del Cda (all’epoca) Giacomo Cortiula (4 anni e 9 mesi), per il presidente del collegio sindacale Giancarlo Veritti, per il direttore generale Mauro Veritti e per il sindaco Fosca Petris (4 anni e 6 mesi ciascuno), per il presidente del Cda Ermanno Collinassi e per il sindaco Daniele Delli Zotti (per entrambi chiesti 4 anni e 3 mesi).

Gli imputati sono accusati di bancarotta, mentre per i soli Cortiula e Collinassi si contesta anche la truffa per le ipotesi non andate in prescrizione. Chiesta l’assoluzione perché il fatto non sussiste per i consiglieri Carlo Alberto Mainardis e Gelindo De Campo.

Nel corso dell’udienza le parti civili costituite hanno avanzato istanze di risarcimento danni. Si tratta di oltre 250 persone che nel fallimento della cooperativa hanno perso i loro risparmi. La maggior parte di loro, assistite dall’avvocato Daniele Liani, hanno chiesto un risarcimento nella misura del 30 per cento del capitale versato, con la sospensione della pena subordinata al pagamento dei danni, laddove concessa. Complessivamente le richieste di risarcimento delle parti civili superano il milione di euro.

Il tribunale ha fissato altre tre udienze, il 5 e 15 luglio e 15 settembre, per le arringhe delle difese.

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