Successo a Cormòns per la manifestazione “Il mondo fuori” rimandata a causa dell’alluvione
Cormòns (Go) – A Cormòns si è tenuta nei giorni scorsi la terza edizione del festival dell’informazione “Il Mondo fuori”, che ha assunto un significato particolare dopo il rinvio dello scorso novembre, deciso in seguito alla disastrosa alluvione che aveva colpito il territorio, in particolare la frazione di Brazzano.
“Aver realizzato il festival in queste nuove date significa riaffermare il valore della cultura come strumento di comunità e resilienza”, ha osservato l’assessora alla cultura Anna Bortolotti, sottolineando come la forte affluenza abbia confermato il legame tra l’iniziativa e il territorio. Un territorio di confine, dove storia e identità si intrecciano e dove il dialogo resta una necessità concreta.
Tra gli appuntamenti più seguiti, quelli dedicati ai temi dei confini e delle memorie condivise. La Sala Civica ha registrato il tutto esaurito per l’incontro con la giornalista Lucia Goracci e l’analista geopolitico Dario Fabbri, così come per il confronto con lo storico Raoul Pupo, lo scrittore Angelo Floramo e il direttore del Kulturni dom di Gorizia Igor Komel.
Per la direttrice artistica Luana De Francisco, la buona risposta del pubblico è il segnale di una domanda sempre più forte di strumenti per leggere l’attualità e orientarsi in un contesto di tensioni e polarizzazioni.
Accanto agli incontri di approfondimento, il festival ha proposto anche appuntamenti che hanno intrecciato linguaggi diversi: dal concerto Jazz&Taste nella cantina Borgo Sandaniele allo spettacolo multimediale dedicato a Robert Capa, fino ai talk su sostenibilità ed enogastronomia di confine.
(Crediti fotografici: Luca D’Agostino)

