Gemona si prepara al 50° anniversario del terremoto. Attese circa 100mila persone per gli eventi celebrativi

Udine – Proseguono a Gemona del Friuli (Ud) i lavori di sistemazione della caserma Goi-Pantanali, uno degli spazi centrali del programma per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. L’area ospiterà alcuni dei principali appuntamenti delle celebrazioni, che lungo i prossimi mesi richiameranno tra 70mila e 100mila persone.

Il cantiere, avviato il 22 febbraio, dovrebbe concludersi entro il 15 aprile. L’intervento riguarda una superficie complessiva di 21mila metri quadrati e comprende opere di messa in sicurezza, sistemazioni strutturali e lavori di ripristino dell’area che accoglierà manifestazioni pubbliche e momenti commemorativi.

Il sopralluogo di verifica si è svolto nei giorni scorsi alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, insieme al tenente colonnello Fabio Pambianchi dell’8° Reggimento Alpini, al direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, ai rappresentanti dell’impresa esecutrice e al direttore dei lavori.

In questi primi giorni la ditta incaricata ha rimosso i manufatti del campo di addestramento e ha sostituito i pali elettrici. Il progetto prevede anche nuove asfaltature su circa 18mila metri quadrati di superficie. Tra gli interventi più significativi figura il ripristino della copertura della chiesetta donata dal Canada dopo il sisma, luogo dal forte valore simbolico per la memoria della ricostruzione.

La Regione ha destinato all’operazione due milioni di euro attraverso una norma di bilancio. “L’intervento prioritario è la messa in sicurezza dei luoghi, dati i numeri rilevanti delle persone che saranno ospitate per i grandi eventi del cinquantesimo”, ha spiegato Riccardi durante la visita. L’assessore ha ricordato anche il ruolo dell’Esercito nella disponibilità della struttura: “Dobbiamo esprimere gratitudine nei confronti dell’Esercito che ha avuto fiducia nel concederci una struttura militare ancora in esercizio. Noi ne miglioreremo le condizioni e la riconsegneremo migliore di prima”.

Il calendario delle celebrazioni prevede diversi appuntamenti di rilievo nazionale. Tra i momenti più solenni ci sarà la messa del 3 maggio, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, con la partecipazione di quaranta prelati che nel 1976 erano parroci nei territori colpiti dal terremoto.

Nel programma trovano spazio eventi di grande richiamo. Tra questi il concerto gratuito del tenore Andrea Bocelli e la partenza di una tappa del Giro d’Italia.

La gestione delle manifestazioni richiederà un impegno significativo della Protezione civile regionale, con il supporto dei volontari e delle tecnologie operative a disposizione. L’obiettivo è garantire sicurezza e accoglienza per un anniversario che richiama la memoria del terremoto del 1976 e il percorso di ricostruzione.

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