Grado si colora di rosa con oltre mille fenicotteri nella laguna, visite fino a fine marzo

Grado (Go) – Grado si colora di rosa per il passo di oltre mille fenicotteri nella laguna. Fino a fine marzo, la Riserva Naturale Valle Cavanata ospita uno degli stormi svernanti più numerosi dell’Alto Adriatico, con una presenza che varia tra i 1.000 e i 1.500 esemplari.

Lo spettacolo naturale si presta a essere osservato anche in bicicletta lungo l’itinerario FVG 2, che collega il centro storico di Grado alla riserva. I momenti migliori per avvistare i fenicotteri sono le prime ore del mattino e il tramonto, quando i fenicotteri si avvicinano anche alla pista ciclabile e offrono incontri ravvicinati.

Il percorso ciclabile si sviluppa tra mare e laguna, attraverso paesaggi caratterizzati da canneti e specchi d’acqua. L’itinerario è pianeggiante e adatto a tutti, comprese famiglie con bambini. Dal centro di Grado alla Riserva Naturale Valle Cavanata si percorrono circa 12 chilometri, che diventano 24 considerando anche il ritorno. Chi desidera proseguire può raggiungere Punta Sdobba, antico villaggio di pescatori, per un totale di circa 38 chilometri complessivi.

All’interno della riserva, i tratti ciclopedonali conducono agli osservatori naturalistici. Da qui è possibile continuare a piedi verso le aree dedicate al birdwatching. Oltre ai fenicotteri, l’area ospita numerose specie acquatiche, tra cui alzavole, mestoloni, codoni, canapiglie, morette e diverse varietà di oche selvatiche.

L’ingresso alla Riserva Naturale Valle Cavanata è gratuito e l’area è accessibile tutto l’anno.

Fino al 31 marzo il centro visite resta aperto nei fine settimana e il lunedì, con servizi che includono il noleggio gratuito di biciclette e binocoli, area picnic e una postazione per la manutenzione delle bici.

Presso l’osservatorio Sabbia è disponibile anche un binocolo fisso per l’osservazione della fauna.

La visita può proseguire nel centro di Grado con una tappa gastronomica. La cucina locale valorizza il pesce della laguna con ricette tradizionali come il boreto a la graisana, le sardele in savor, le seppie in umido e le granseole, oltre a piatti preparati con orate, branzini e cefali.

(Photo Credit: Kajetan Kravos – Riserva naturale regionale Valle Cavanata)

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