La Guardia di Finanza di Trieste smantella una rete internazionale di produzione e traffico di sigarette

Trieste – Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Trieste ha portato alla scoperta e allo smantellamento di una articolata organizzazione criminale attiva in Friuli Venezia Giulia nella produzione e nel traffico internazionale di sigarette contraffatte. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano, ha fatto emergere un sistema strutturato, con ramificazioni logistiche e operative anche all’estero.

L’attività investigativa si è sviluppata in due fasi. In un primo momento i finanzieri hanno individuato, in provincia di Udine, una filiera produttiva nascosta che coinvolgeva tre siti: uno stabilimento a Gonars, utilizzato per la produzione, un magazzino a Remanzacco destinato allo stoccaggio e un’area di scambio a Buttrio, dove avveniva il passaggio dei rimorchi tra diversi vettori per rendere difficile la tracciabilità dei trasporti.

All’interno del capannone di Gonars era stata allestita una fabbrica clandestina dotata di due linee produttive capaci di realizzare fino a un milione di sigarette al giorno, complete di confezionamento. Gli impianti, secondo le perizie tecniche, risultavano paragonabili a quelli delle aziende ufficiali. La struttura era stata isolata acusticamente e dotata di sistemi di videosorveglianza, oltre a un generatore autonomo per l’alimentazione elettrica, così da non attirare l’attenzione.

Durante il blitz i militari hanno trovato 21 lavoratori stranieri, privi di regolari permessi, impiegati in condizioni difficili e alloggiati all’interno dello stesso stabilimento, senza possibilità di uscire. Contestualmente sono stati intercettati due autoarticolati impegnati nelle operazioni di carico.

Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività durata circa cinque mesi, con una produzione stimata in 137 milioni di sigarette destinate ai mercati esteri. Il volume d’affari illecito ha raggiunto circa 89 milioni di euro, favorito dalla differenza di prezzo tra l’Italia e altri Paesi europei.

Secondo quanto accertato, l’organizzazione faceva capo a soggetti dell’Est Europa, con una rete logistica che faceva riferimento anche a una società di autotrasporti con sede a Trieste. Gli immobili utilizzati risultavano intestati a società di comodo o prestanome.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto misure cautelari nei confronti di due cittadini italiani residenti tra Udine e Trieste. Un terzo soggetto è stato arrestato in flagranza. In totale sono 29 le persone denunciate per associazione per delinquere, contrabbando, contraffazione e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 77 tonnellate di sigarette e tabacco per un valore superiore a 18 milioni di euro, macchinari industriali per circa 1,5 milioni, mezzi di trasporto e milioni di componenti per la produzione. Parte dei beni è stata distrutta, mentre il generatore elettrico è stato donato alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per utilizzarlo in attività di soccorso.

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