Dalla Carnia al Brasile: il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo porta nel mondo la tradizione che guarda al futuro
Tolmezzo (Ud) – Ci sono tradizioni che non restano ferme dentro una teca, ma continuano a viaggiare, creare relazioni, parlare alle nuove generazioni. È con questo spirito che il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo approda in Brasile per il progetto “Conoscendo il Friuli in Brasile 2026”, iniziativa promossa dall’Ente Friuli nel Mondo, sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coordinata dal Circolo Friulano di Santa Maria insieme ai Fogolârs Furlans del Brasile.
Dopo l’esperienza internazionale all’Expo di Osaka 2025, il Museo apre così un nuovo capitolo del proprio percorso di valorizzazione culturale, portando oltreoceano non soltanto il racconto della Carnia e delle sue radici, ma una visione contemporanea del patrimonio etnografico: viva, partecipata, capace di generare connessioni tra territori, comunità e culture.
Al centro dell’esperienza brasiliana ci saranno i saperi artigianali della tradizione carnica e, in particolare, l’arte degli scarpets, storica calzatura friulana realizzata a mano, oggi al centro di un importante progetto di tutela, formazione e innovazione culturale promosso dal Museo attraverso il marchio di certificazione “Scarpetti®” e il progetto “Casa Gortani – Tramandare il futuro. A scuola di scarpets e antichi mestieri delle eccellenze artigianali carniche”, realizzato in collaborazione con i Partner: Carnia Industrial Park, PrimaCassa – Credito Cooperativo FVG, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Comunità di Montagna della Carnia e Cooperativa sociale Davide.
Non una semplice operazione di memoria, ma un laboratorio culturale che mette in dialogo manualità, identità e futuro. In Brasile il Museo porterà infatti un modello di valorizzazione che unisce patrimonio materiale e trasmissione delle competenze, raccontando come antichi mestieri e tradizioni possano ancora oggi diventare strumenti di comunità, creatività e sviluppo culturale.
L’esperienza in Brasile vede in programma due settimane intense di viaggio, durante le quali si toccheranno numerose località, sede di Fogolârs Furlans: Bento Gonçalves, Sobradinho, Santa Maria, Jaguari, Ivorá, Urussanga e Porto Alegre. Sono previsti incontri con le comunità locali, presentazioni e visite culturali.
Per il Museo Carnico saranno presenti Amanda Talotti ed Elisa Mainardis, prima artigiana licenziataria del marchio di certificazione “Scarpetti®”. Proprio a Bento Gonçalves Elisa Mainardis condurrà due workshop intensivi dal titolo “Scarpets – L’arte di una tradizione viva del Friuli”, durante i quali i partecipanti potranno sperimentare direttamente tecniche, materiali e lavorazioni della tradizione carnica, utilizzando ago, filo e tessuti secondo pratiche tramandate di generazione in generazione.
Accanto ai laboratori, Amanda Talotti presenterà il lavoro che il Museo sta sviluppando negli ultimi anni per trasformare il patrimonio etnografico in un’esperienza culturale contemporanea, accessibile e partecipativa. Un percorso che punta non solo alla conservazione della memoria e alla valorizzazione del patrimonio culturale della Carnia, ma alla sua attivazione nel presente, attraverso formazione, progettualità internazionali e coinvolgimento delle nuove generazioni.
L’esperienza brasiliana rappresenterà inoltre un’importante occasione di confronto con realtà museali e associative nate all’interno delle comunità friulane emigrate in Sud America, creando nuove opportunità di collaborazione e scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione culturale.
«Essere presenti in Brasile significa per il Museo rafforzare il ruolo della cultura come ponte tra comunità, generazioni e territori. Vogliamo raccontare una Carnia capace di custodire le proprie radici ma anche di renderle vive, attuali e aperte al mondo. Gli scarpets, così come molti altri saperi artigianali del nostro territorio, rappresentano non solo una testimonianza del passato, ma un patrimonio di creatività, manualità e identità che può ancora parlare al presente e costruire nuove relazioni culturali. Ringraziamo l’Ente Friuli nel Mondo per averci coinvolto in questa importante iniziativa, offrendoci un’opportunità concreta di incontro e scambio con i Fogolârs Furlans e con le comunità friulane oltreoceano, che continuano a mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine» – ha dichiarato Aurelia Bubisutti, Presidente della Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”.
La tappa a Bento Gonçalves si tiene in occasione della 6ª edizione della rassegna vitivinicola “Wine South America”, in programma dal 12 al 14 maggio 2026, a margine della partecipazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che renderà protagonista l’eccellenza vitivinicola regionale con uno stand dedicato.

