La Giunta regionale approva il ddl per il ritorno delle Province elettive. Ed è scontro politico

Trieste – La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato lo schema definitivo del disegno di legge che avvia il percorso per la ricostituzione delle Province elettive. L’annuncio è arrivato ieri dall’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, dopo il via libera dell’Esecutivo al testo destinato ora all’esame del Consiglio regionale.

“Oggi la Giunta regionale ha approvato lo schema definitivo del disegno di legge che ci riporterà alla completa ricostituzione delle Province in Friuli Venezia Giulia”, ha dichiarato Roberti, spiegando che il confronto proseguirà in Aula attraverso il dibattito e l’esame degli emendamenti.

L’obiettivo è quello di ripristinare le Province elettive, precedute da una fase commissariale che accompagni i nuovi enti verso il voto.

Il provvedimento rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del percorso che ha riportato le Province all’interno dell’ordinamento regionale a quasi dieci anni dalla loro abolizione. La reintroduzione è diventata ufficiale con la modifica dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia attraverso una legge costituzionale approvata definitivamente dal Parlamento il 20 gennaio 2026, dopo quattro letture tra Camera e Senato.

La soppressione delle Province era stata attuata nel 2016 dalla giunta regionale di centrosinistra. Con la nuova riforma tornano invece gli enti di area vasta con organi eletti direttamente, destinati a occuparsi di funzioni territoriali, quali edilizia scolastica, viabilità, supporto tecnico ai Comuni, centrali di committenza e gestione di fondi europei.

Il percorso politico e normativo era iniziato il 31 gennaio 2023 con la delibera del Consiglio regionale che, a maggioranza, prevedeva il ritorno delle Province elettive. Dopo il passaggio parlamentare sulla modifica statutaria, la Regione deve ora approvare una serie di leggi ordinarie che ri-disciplineranno funzioni, governance, finanziamenti e organizzazione delle ricostituite future Province di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone.

La Giunta Fedriga punta a tenere le prime elezioni provinciali nel 2027, anche se il calendario dipenderà dai tempi necessari per completare il quadro legislativo.

L’annuncio di Roberti ha riacceso lo scontro politico. Molto chiara la presa di posizione della segretaria regionale del Partito Democratico in Friuli Venezia Giulia, Caterina Conti, che ha definito la riforma “un colpo di maggioranza” e “una restaurazione delle Province calata d’imperio”.

Conti ha accusato il centrodestra di voler imporre un modello istituzionale non condiviso e destinato, a suo avviso, a complicare il sistema degli enti locali regionali per anni. La segretaria dem ha inoltre ricordato che l’abolizione delle Province nel 2016 era stata approvata all’unanimità e accompagnata da un ampio consenso politico.

“La destra – conclude Conti – vuole trascinarci nella palude delle trattative sui dettagli per far dimenticare che noi questo poltronificio non lo vogliano. Lo ripeteremo a ogni occasione e saremo molto chiari sulla responsabilità di questa restaurazione che è tutta in capo al presidente Fedriga”.

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