Si conclude venerdì 29 maggio nel Roseto del Parco di San Giovanni la XV edizione della rassegna Rose Libri Musica Vino
Trieste – «C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce» cantava Leonard Cohen: è possibile trovarla anche davanti all’abisso generato da uno dei conflitti più lunghi e laceranti del nostro tempo, dove la violenza è diventata sistema, la memoria si è trasformata in arma e intere generazioni imparano a vivere dentro una guerra che finisce per sembrare inevitabile?
Se lo chiede Barbara Schiavulli, (nella foto) giornalista e scrittrice, fondatrice e direttrice di Radio Bullets, in “Voragini”, il suo ultimo libro, dove — in una guerra che non è solamente uno scontro tra eserciti, ma è una frattura che entra nelle case, nei corpi, nelle coscienze — dà voce a chi resta, a chi perde, a chi continua ostinatamente a vivere: un contadino che difende i suoi ulivi, un colono convinto di avere un diritto antico su quella terra, due madri devastate da un dolore che non ha più nome, solo per citarne alcuni. Schiavulli non scrive per consolare e nemmeno per condannare o assolvere, ma per invitare lettori e lettrici a sostare davanti all’abisso e a non voltarsi dall’altra parte.
“Voragini” sarà il libro protagonista della quarta e ultima giornata di Rose Libri Musica Vino, la rassegna promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste nel Roseto del Parco di San Giovanni a Trieste: l’Autrice ne parlerà venerdì 29 maggio alle ore 18 con Cristiana Baldazzi, docente di Lingua e letteratura araba all’Università di Trieste, e con il giornalista Raffaele Oriani.
Prima della conversazione attorno al libro avrà luogo la passeggiata tra le rose guidata dalla biologa Silvia Castro: il ritrovo per tutte le persone interessate è alle ore 16 all’ingresso del Roseto.
A seguire, alle ore 17.15, appuntamento con il Book Club, esperienza inaugurata lo scorso anno: nell’80° del voto alle donne e della nascita della nostra Repubblica il confronto si svilupperà attorno al libro di Sara Rattaro “Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista”, uscito per Piemme poche settimane fa. Mattei, che a 17 anni rifiutò la teoria della razza e fu espulsa da tutte le scuole del Regno d’Italia, nella Resistenza comprese che la libertà non si eredita ma si conquista e a 25 fu la più giovane eletta all’Assemblea Costituente.
Alle ore 19 sul palco salirà il vignaiolo Rado Kocjančič, che in dialogo con la giornalista Simonetta Lorigliolaracconterà il vino “del Breg”, luogo storico della viticoltura triestina che l’illusione industriale degli anni Sessanta aveva mandato in frantumi ma che la famiglia Kocjančič è riuscita a custodire e tenere in vita rispettando l’ambiente e il vigneto.
Alle ore 19 chiuderà la giornata e l’edizione lo spettacolo “Sara canta Amy” con Sara Roversi (voce) e Simone Cuschie (chitarra): un tributo monografico ad una grande interprete femminile, Amy Winehouse, scomparsa a soli 28 anni e considerata una delle maggiori esponenti della musica pop e rock.
Confermata infine anche per questo venerdì l’attenzione ai bambini e alle bambine (dai 5 ai 12 anni, anche più piccoli se accompagnati), per i quali Minimu propone dalle 16 alle 17.30 un laboratorio dal titolo Fiori e Parole, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 333 2611573 ed è richiesto un contributo di 10 euro.
In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.
Sarà possibile pranzare e cenare al Bar Ristorante “Il Posto delle Fragole” o prendere un cestino per asporto: è consigliata la prenotazione al numero 040 578777.
Il banco libri sarà curato dalla libreria indipendente Minerva.

