Fulmini innescano incendi boschivi tra Prealpi e Carnia, difficili gli interventi nelle aree impervie
Udine/Pordenone – Durante la perturbazione atlantica dello scorso mercoledì 1° luglio si sono sviluppati diversi incendi boschivi da fulmine in area montana del Friuli Venezia Giulia, in particolare tra i monti del Friuli Occidentale e la Carnia. Le segnalazioni hanno riguardato le zone di Trasaghis, Venzone e Lusevera, con ulteriori focolai individuati nel comprensorio prealpino tra Plauris, Brancot, Fora e Russig.
Il fronte temporalesco, legato a una perturbazione in discesa dal Nord Atlantico, ha attraversato il Nord Italia con fenomeni intensi, raffiche di vento e numerose fulminazioni. In Friuli Venezia Giulia i fenomeni hanno interessato soprattutto la provincia di Udine e il basso pordenonese, con piogge intense ma brevi e vento sostenuto con raffiche fino a 90–100 km/h,che ha contribuito ad alimentare i roghi.
Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile/Antincendio boschivo, i principali incendi da fulmine si sono sviluppati tra la sera dell’1 luglio e la notte successiva. Sul Monte Postoucicco, nel comune di Lusevera (Prealpi Giulie), si è sviluppato un incendio boschivo su un versante particolarmente impervio, rimasto attivo anche dopo le precipitazioni.
Altri focolai sono stati segnalati sul Monte Plauris nell’area di Venzone, sui rilievi del Brancot e del Fora e sul Monte Russig nel comune di Resia. In questi casi gli incendi risultano spenti, ma restano sotto monitoraggio per il rischio di possibili riattivazioni da materiale vegetale ancora caldo.
Il Corpo forestale regionale e la Stazione forestale di Tarcento hanno mantenuto la sorveglianza delle aree interessate, considerata la difficoltà di accesso alle zone montane e le condizioni del terreno.
Per il rogo sul Monte Postoucicco è stato richiesto l’intervento dell’elicottero della Protezione civile regionale, che ha effettuato numerosi lanci d’acqua nel corso delle operazioni di spegnimento proseguite anche nella mattinata del 2 luglio.
Aggiornamenti successivi confermano ulteriori interventi nel Pordenonese. In località Monte Raut, nel comune di Andreis, sono stati effettuati complessivamente circa 60 lanci con elicottero su un’area di circa 2.000 metri quadrati di bosco interessato dal fuoco. Le operazioni sono proseguite fino alle ore serali con il supporto del Corpo forestale regionale e delle squadre comunali AIB di Montereale Valcellina e Andreis.
Sempre nel Pordenonese, in località Monte Cordapiccola nel comune di Tramonti di Sopra, l’elicottero regionale è intervenuto nel pomeriggio del 2 luglio con una decina di lanci, prima di essere dirottato su altri fronti. L’incendio risulta ancora attivo ma sotto controllo.
Risultano invece dichiarati spenti gli incendi di Trasaghis e Venzone, mentre permane l’attenzione sul fronte del Monte Forat, nel comune di Forni di Sotto, dove continuano a essere visibili deboli emissioni di fumo riconducibili a combustione sotterranea. Il sistema regionale antincendio boschivo resta impegnato nelle attività di bonifica e monitoraggio delle aree colpite, con particolare attenzione alle zone montane più difficilmente accessibili.
Le raccomandazioni della Protezione Civile
Se avvisti un incendio, chiama numero verde della Protezione Civile della Regione 800500300, risponderà la Sala operativa regionale (SOR) che chiederà di indicare la località dell’incendio e la sua dimensione. La SOR provvederà immediatamente a smistare la segnalazione alla pattuglia forestale in servizio antincendio più vicina o, se la chiamata è in piena notte, alla squadra di volontari di protezione civile del comune interessato. Per questo è importante saper indicare con la massima precisione dove si trova l’incendio, ciò permetterà al personale d’intervenire nel più breve tempo possibile.
Non è necessario comunicare gli incendi di coltivi (abbruciamento di stoppie o di erba secca) che venissero avvistati in pianura, essi sono consentiti dalla legge in tale zona. Memorizza il numero verde e… grazie per la collaborazione!
Il fattore più importante, per un efficace azione di repressione degli incendi boschivi, è la celerità con cui si muove l’intero sistema AIB, ecco quindi l’importanza di un sistema rapido di segnalazione e di una struttura di coordinamento unica, la SOR.

