I carabinieri trovano tre fucili d’assalto nei boschi di Fusine vicino al confine austriaco
Tre fucili semiautomatici da guerra sono stati rinvenuti dai Carabinieri nei boschi della frazione di Fusine, a Tarvisio, in un’area a pochi passi dal confine con l’Austria. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di un’operazione condotta dai militari della Stazione di Tarvisio insieme al Nucleo Operativo della Compagnia locale e agli artificieri del Comando provinciale di Udine.
Le armi erano nascoste nella vegetazione, in una zona adiacente alla strada statale 54. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i fucili potrebbero avere collegamenti con episodi criminali avvenuti oltreconfine, nella vicina Carinzia.
I militari hanno sequestrato uno Steyer AUG A3 Kommando custodito in una valigetta con caricatore privo di munizioni, un fucile semiautomatico WBP con caricatore scarico e un Daniel Defence anch’esso contenuto in una valigetta con caricatore senza colpi.
Le armi sono state poste sotto sequestro penale su disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire la provenienza dei fucili, verificare eventuali utilizzi precedenti e chiarire il percorso che ha portato il materiale nei boschi di Tarvisio.
La vicinanza con il confine austriaco rappresenta uno degli elementi principali dell’indagine. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che le armi possano essere transitate tra Austria e Italia attraverso l’area di confine, da sempre considerata strategica per i traffici illeciti internazionali.
Nelle attività investigative assume particolare rilievo la collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e quelle austriache, resa possibile dall’accordo bilaterale del 2013 sulla cooperazione di polizia transfrontaliera. L’intesa consente pattugliamenti congiunti, scambio rapido di informazioni e supporto investigativo immediato tra i due Paesi.
Le indagini restano nelle fasi iniziali e gli investigatori mantengono il massimo riserbo sui possibili sviluppi. Restano aperti gli interrogativi sul motivo per cui le armi siano state abbandonate proprio a Fusine e sull’identità delle persone coinvolte.
L’operazione ha richiesto particolari accorgimenti sia per la tipologia delle armi rinvenute che per il contesto in cui è avvenuto il recupero. Il ritrovamento conferma l’importanza del presidio territoriale assicurato dai Carabinieri in una zona di confine considerata critica sotto il profilo della sicurezza.

