Caldo anomalo di fine maggio, a causarlo l’alta pressione africana bloccata sull’Europa

FVG – In questi giorni di fine maggio 2026 non solo la nostra regione ma anche diverse aree d’Europa stanno registrando temperature da piena estate, con valori superiori anche di 10-15 gradi rispetto alle medie stagionali. Si tratta di un episodio eccezionale per intensità, precocità e diffusione geografica.

L’anticiclone subtropicale africano

Secondo i meteorologi, una delle cause dell’ondata di caldo è legata all’espansione verso l’Europa di una vasta area di alta pressione subtropicale proveniente dal Nord Africa. Questa si presenta come una sorta di “cupola di calore”, che intrappola aria molto calda e impedisce il ricambio atmosferico.

Questa configurazione sta portando temperature anomale non solo nel Mediterraneo, ma anche in Paesi normalmente più freschi come il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Francia. A Londra si sono sfiorati i 35 gradi, mentre in Francia sono già stati registrati decessi associati al caldo fuori stagione.

Il blocco atmosferico

Si parla spesso, in casi come questo, di “Omega blocking”: la circolazione atmosferica assume una forma simile alla lettera greca Ω, con un anticiclone molto stabile bloccato sull’Europa centrale e due aree di bassa pressione ai lati. Questo schema rallenta il movimento delle perturbazioni e prolunga il caldo per più giorni. Secondo i previsori, è proprio la persistenza dell’alta pressione a rendere l’episodio particolarmente anomalo per maggio.

Il cambiamento climatico

L’espansione dell’anticiclone africano, con cui ormai siamo abituati a convivere l’estate, non è causato direttamente dal riscaldamento globale, ma quest’ultimo rende le ondate di calore più frequenti, intense e precoci.

Episodi simili, un tempo rari a maggio, si presentano sempre più spesso. Per citare un episodio, il 2003 fu l’anno della storica estate rovente europea, che ebbe anch’essa un avvio molto caldo già nel mese di maggio.

Anche i dati climatici recenti lo confermano: il mese di marzo 2026 è stato tra i più caldi mai registrati in Europa e le previsioni stagionali indicavano già settimane fa una forte probabilità di temperature sopra media per maggio.

C’è però anche un elemento di cautela nelle valutazioni dei meteorologi: alcuni ricordano che singoli episodi estremi non equivalgono automaticamente a un “nuovo clima permanente”.

Tuttavia, la frequenza crescente di queste anomalie viene considerata coerente con il quadro del cambiamento climatico osservato negli ultimi decenni.

 

Condividi