Caldo a Trieste, sabato 27 giugno scatta l’allerta arancione: percepiti fino a 36 gradi

Trieste – Sale il livello di allerta per il caldo a Trieste. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute indica infatti che per sabato 27 giugno 2026 la città passerà dal livello 1 (bollino giallo) al livello 2 (bollino arancione), con l’avviso di condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più vulnerabili.

L’Italia continua a fare i conti con l’anticiclone africano che sta interessando gran parte della penisola. Mentre 18 città sono già in bollino rosso, il livello massimo di allerta, Trieste rientra tra le sei città che vedranno un peggioramento delle condizioni bioclimatiche nel corso della giornata di sabato.

Secondo le previsioni, la temperatura percepita nel capoluogo giuliano potrà raggiungere i 36 gradi. A rendere più pesante la situazione contribuiranno l’elevata umidità e l’afa tipiche dell’area costiera.

Incide anche la temperatura del mare. Le acque del Golfo di Trieste hanno infatti raggiunto i 27 gradi, un valore che riduce la capacità del mare di rinfrescare la costa durante la notte e favorisce le cosiddette “notti tropicali”, quando la temperatura minima non scende sotto i 25 gradi.

Un altro elemento di criticità è rappresentato dalla durata dell’ondata di calore. Le condizioni di caldo intenso, infatti, sono destinate a proseguire anche nei primi giorni della prossima settimana, aumentando lo stress per l’organismo.

Il bollino arancione riguarda in particolare le persone più esposte ai rischi legati alle alte temperature: anziani, neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da malattie croniche, come patologie cardiovascolari, respiratorie, renali o diabete, e chi segue terapie farmacologiche che possono aumentare la sensibilità al caldo.

Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole e gli sforzi fisici nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, bere regolarmente almeno un litro e mezzo – due di acqua al giorno, preferire pasti leggeri ricchi di frutta e verdura e limitare il consumo di alcolici e bevande contenenti caffeina. È inoltre consigliato mantenere freschi gli ambienti domestici, schermando le finestre esposte al sole. Chi utilizza il condizionatore dovrebbe impostare una temperatura non inferiore di oltre 5-7 gradi rispetto a quella esterna.

Per informazioni, chiarimenti o per segnalare situazioni di emergenza legate alle alte temperature è attivo il numero di pubblica utilità 1500, gestito dal Ministero della Salute e dall’Inail.

Il Servizio Sanitario Regionale (SSR) del Friuli Venezia Giulia ha attivato i protocolli operativi per far fronte all’emergenza caldo, coordinati dalla Direzione centrale salute e dall’ARCS (Azienda Regionale di Coordinamento della Salute), in stretta sinergia con la Protezione Civile e le singole Aziende Sanitarie.

È prevista una corsia preferenziale nei reparti di emergenza-urgenza per i pazienti che presentano sintomi legati al colpo di calore o alla disidratazione, accelerando i tempi di triage e assistenza. Per le emergenze sanitarie acute il numero di riferimento è sempre il 112.

Inoltre, in collaborazione con i Comuni della regione (incluso il Comune di Trieste), sono stati mappati e aperti i cosiddetti centri di sollievo climatizzati. Si tratta di spazi pubblici (biblioteche, centri anziani, sale comunali) dotati di aria condizionata e acqua potabile, accessibili liberamente durante le ore più calde della giornata da chi non dispone di condizionatori a casa.

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