A4, inaugurate due nuove aree di sosta per i mezzi pesanti: 161 stalli tra Latisana e Portogruaro

Nuovi spazi attrezzati per gli autotrasportatori in A4, un intervento pensato anche per aumentare la sicurezza lungo uno dei principali corridoi europei del trasporto merci. Sono state inaugurate oggi, venerdì 24 luglio, le nuove aree di sosta per i mezzi pesanti di Fratta Nord e Fratta Sud, realizzate lungo l’autostrada A4 Venezia-Trieste, nel tratto compreso tra i caselli di Latisana e Portogruaro.

L’opera, realizzata da Autostrade Alto Adriatico con un investimento complessivo di 18,8 milioni di euro, mette a disposizione 161 nuovi stalli per camion e punta a ridurre il fenomeno delle soste irregolari nelle piazzole di emergenza e nelle corsie di accelerazione e decelerazione, una delle criticità più segnalate lungo questa tratta autostradale.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto Marco Zecchinato, del direttore del Servizio Polizia Stradale Santo Puccia, del presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco e di rappresentanti istituzionali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Un corridoio strategico per il traffico europeo

Le nuove aree sorgono su uno dei tratti più trafficati della rete autostradale italiana. Nel 2025 l’A4 Venezia-Trieste ha registrato oltre 54 milioni di transiti, dei quali circa 15 milioni effettuati da mezzi pesanti.

L’intervento si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento della rete gestita da Autostrade Alto Adriatico. Negli ultimi anni la società ha investito circa un miliardo di euro, con risorse proprie, per la realizzazione della terza corsia dell’A4 e per la trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia nell’autostrada A34, per uno sviluppo complessivo di 76 chilometri. Nei prossimi cinque anni è previsto un ulteriore investimento di circa un miliardo di euro per completare la terza corsia nel tratto veneto dell’A4, senza aumenti dei pedaggi almeno fino al 2029.

Più servizi per gli autotrasportatori

L’area di Fratta Nord dispone di 107 nuovi stalli per camion, ai quali si aggiungono 11 parcheggi per autobus e i 35 posti già presenti nell’adiacente area di servizio. Il nuovo parcheggio occupa una superficie recintata di quasi sei ettari, affiancata da aree verdi con oltre quattro ettari complessivi tra bosco e prato.

Fratta Sud mette invece a disposizione 54 stalli per mezzi pesanti, mentre gli spazi già esistenti sono stati riconvertiti in sette parcheggi destinati alle autocorriere.

Entrambe le aree sono dotate di servizi igienici, spazi dedicati ai mezzi incidentati con sistemi di raccolta di eventuali sversamenti di sostanze inquinanti, accessi riservati ai mezzi di soccorso e un sistema di videosorveglianza che controlla costantemente i parcheggi. A Fratta Nord sono presenti anche docce, lavanderia self-service e un’area destinata al ristoro.

Per agevolare gli autotrasportatori sono stati installati quattro pannelli a messaggio variabile che indicano in tempo reale il numero di stalli disponibili, mentre la pavimentazione è stata realizzata con una tecnologia studiata per garantire maggiore resistenza ai carichi statici dei veicoli pesanti.

Sicurezza e soste regolari

Uno degli obiettivi principali dell’intervento è offrire agli autotrasportatori luoghi adeguati dove effettuare le soste previste dalla normativa europea, contribuendo così a limitare i parcheggi impropri lungo l’autostrada.

L’assessore regionale alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, ha evidenziato che l’opera «rappresenta un investimento strategico per la sicurezza della circolazione e per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori». Secondo Amirante, le nuove aree rispondono a una richiesta avanzata da tempo dagli operatori del settore e consentiranno di ridurre le soste irregolari nelle corsie di emergenza e nelle rampe di accesso, con benefici per la sicurezza dell’intera circolazione.

Il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco ha ricordato che il progetto è stato realizzato nell’ambito del percorso di rientro dal regime commissariale della A4 e ha sottolineato come il trasporto merci rappresenti «un asset fondamentale per lo sviluppo del Nord-Est». Monaco ha spiegato che l’investimento punta a migliorare il comfort e i servizi per gli autotrasportatori, aumentando al tempo stesso la sicurezza dell’infrastruttura e riducendo i disagi per i territori limitrofi, spesso interessati dalla sosta dei mezzi pesanti fuori dall’autostrada.

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