Assestamento FVG, via libera ai contributi per le testate giornalistiche online

Trieste – Per la prima volta il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha previsto un contributo specifico destinato alle testate giornalistiche online. La misura è stata approvata nell’ambito dell’articolo 9 del disegno di legge sull’Assestamento del bilancio 2026-2028, dedicato ad autonomie locali, sicurezza e funzione pubblica.

L’emendamento, presentato dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Orsola Costanza, stanzia 15 mila euro per le testate digitali e 10 mila euro per i quotidiani e i periodici cartacei a distribuzione gratuita. Le nuove risorse si aggiungono agli 1,2 milioni di euro già destinati alle emittenti radiotelevisive regionali.

L’approvazione rientra nel più ampio pacchetto di modifiche all’Assestamento di bilancio, che ha incrementato in maniera significativa le risorse dell’articolo 9.

Chi potrà accedere ai contributi

L’emendamento individua requisiti precisi per poter beneficiare del sostegno regionale. Potranno presentare domanda le testate giornalistiche online con sede legale e operativa in Friuli Venezia Giulia che pubblichino quotidianamente contenuti da almeno 36 mesi, con accesso gratuito, e risultino iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) oppure presso la cancelleria del Tribunale competente.

Le domande dovranno essere presentate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. I contributi saranno assegnati con procedura “a sportello”, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, e potranno coprire fino al 100% della spesa ammissibile, con un importo massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario.

Il riconoscimento del ruolo dell’informazione digitale

Nelle motivazioni che accompagnano l’emendamento, la consigliera evidenzia come le testate online siano diventate una componente stabile del sistema dell’informazione regionale e svolgano una funzione di interesse pubblico, soprattutto nell’informazione di prossimità.

Costanza sottolinea il ruolo assunto dall’editoria digitale nella diffusione quotidiana di notizie riguardanti istituzioni, enti locali, economia, sanità, scuola, cultura e associazionismo, oltre alla capacità di raggiungere rapidamente i cittadini durante emergenze, allerte meteo, comunicazioni di protezione civile e campagne di pubblica utilità.

Tra le finalità indicate figura anche il sostegno al pluralismo dell’informazione, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di un comparto che contribuisce alla crescita dell’occupazione qualificata e accompagna la trasformazione digitale del sistema editoriale regionale.

Secondo l’impostazione dell’emendamento, riconoscere le testate esclusivamente digitali come beneficiarie di misure di sostegno significa adeguare le politiche regionali all’evoluzione delle modalità con cui i cittadini si informano, rafforzando il pluralismo delle fonti e la presenza di un’informazione radicata nei territori.

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