Truffe agli anziani con il solito trucco del finto agente delle forze dell’ordine, arrestato un 54enne

Trieste – Un 54enne originario della provincia di Salerno è stato arrestato nell’ambito di un’indagine su almeno tre truffe aggravate ai danni di persone anziane commesse nelle province di Trieste e Udine. La misura era stata eseguita l’8 agosto scorso dai Carabinieri della Stazione di Miramare, con il supporto dei militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, ha permesso di ricostruire il ruolo dell’uomo, che secondo gli investigatori avrebbe agito come “trasfertista”, raggiungendo le vittime sulla base delle indicazioni ricevute da altre persone coinvolte nei raggiri.

A far emergere il sistema è stata anche l’analisi dei dispositivi informatici sequestrati all’indagato. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, attraverso servizi di messaggistica riceveva indicazioni sui nominativi e sugli indirizzi delle persone da raggiungere, oltre alle informazioni necessarie per mettere in atto i raggiri. Nel mirino sarebbero finiti soprattutto anziani pensionati, spesso soli.

Il meccanismo prevedeva la presentazione dei truffatori come appartenenti all’Arma dei Carabinieri o agli uffici giudiziari. Alle vittime venivano prospettate inesistenti indagini o possibili conseguenze giudiziarie, con l’obiettivo di creare uno stato di forte preoccupazione e convincerle a consegnare denaro e oggetti preziosi.

Gli accertamenti hanno consentito di contestare al 54enne almeno tre episodi distinti, commessi a Trieste e Udine. Il valore complessivo di denaro e beni preziosi sottratti alle vittime supera i 20 mila euro.

Sulla base degli elementi raccolti durante l’indagine, il Gip del Tribunale di Trieste ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.

L’attività investigativa si inserisce nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, un fenomeno che continua a interessare anche il Friuli Venezia Giulia.

Oltre alle indagini, i Carabinieri svolgono attività di prevenzione e informazione rivolte alla popolazione per aiutare soprattutto le persone più vulnerabili a riconoscere i tentativi di raggiro.

Carabinieri e forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine o alla magistratura chiede la consegna di denaro o gioielli per risolvere un procedimento o evitare l’arresto di un familiare. Di fronte a richieste di questo tipo è opportuno interrompere la conversazione e chiamare direttamente il 112.

L’indagato è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

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