Scoperto nascondiglio di cocaina a Trieste, arrestato un uomo per spaccio

Trieste – Un uomo di 31 anni, di nazionalità afghana, è stato arrestato a Trieste dalla Polizia locale con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso dell’operazione gli agenti hanno trovato svariate dosi di cocaina nascoste sottoterra, vicino a un albero di viale Romolo Gessi, e circa 20 mila dosi di hashish. Decisivo l’intervento dell’unità cinofila e del cane antidroga Conan.

L’attività degli agenti si è concentrata nella zona di viale Romolo Gessi e largo Barriera, dove erano stati osservati movimenti riconducibili a un’attività di spaccio. Gli investigatori avevano seguito in particolare gli spostamenti del 31enne e il viavai di persone nell’area, compreso quello riconducibile a un appartamento di via Foscolo.

La cocaina era stata nascosta all’esterno, sottoterra, accanto a un albero. Il sistema avrebbe consentito di recuperare lo stupefacente di volta in volta, senza conservarlo nell’abitazione. A individuare il nascondiglio è stato Conan, il cane antidroga della Polizia locale di Trieste.

Nel corso dell’attività sono state inoltre sequestrate circa 20 mila dosi di hashish, un quantitativo che indica un’attività di spaccio di dimensioni significative. Secondo la ricostruzione pubblicata dal Messaggero Veneto, la droga sarebbe arrivata da Udine, indicata come punto di riferimento del circuito di approvvigionamento e distribuzione verso Trieste e altre località del Nordest. Il collegamento con Udine, tuttavia, non risulta al momento esplicitato in un comunicato ufficiale della Polizia locale o della Procura e va quindi attribuito alla ricostruzione giornalistica.

L’operazione si inserisce nell’attività della Polizia locale contro lo spaccio di stupefacenti. L’unità cinofila, con Conan e il suo conduttore, è operativa a Trieste dal maggio 2025 e ha già contribuito ad altri sequestri di droga.

Restano da chiarire eventuali ulteriori sviluppi dell’indagine e il ruolo di altre persone nel circuito di approvvigionamento.

Il cane Conan, un valido aiuto per le indagini

Conan, un pastore belga malinois addestrato alla ricerca di sostanze stupefacenti, è entrato ufficialmente nella Polizia locale di Trieste il 1° maggio 2026, dopo un anno di sperimentazione avviato grazie alla collaborazione con la Polizia locale di San Michele al Tagliamento, da cui provenivano il cane e il suo conduttore. L’unità cinofila è stata assegnata al Nucleo Interventi Speciali e impiegata quotidianamente a supporto delle pattuglie.

Nel periodo di sperimentazione Conan e il suo conduttore hanno collaborato anche con altre forze di polizia: sono stati effettuati 25 servizi su disposizione della Questura, cinque a supporto di reparti investigativi della Polizia di Stato e altri cinque con i Carabinieri.

Secondo i dati forniti dalla Polizia locale, l’unità cinofila ha contribuito al sequestro complessivo di oltre 5 chili di sostanze stupefacenti. Il ritmo dei sequestri è aumentato nel 2026: tra maggio e dicembre 2025 erano stati sequestrati complessivamente 1,2 chili di sostanze, mentre nei primi quattro mesi del 2026 la quantità è salita a circa 3,9 chili.

Per la Polizia locale, il lavoro di Conan ha particolare rilievo nel contrasto al microspaccio: l’individuazione delle dosi e dei nascondigli può infatti fornire elementi utili per risalire ai livelli di approvvigionamento e distribuzione delle sostanze.

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