Al via anche in FVG le vaccinazioni di richiamo contro il Covid-19 con i vaccini bivalenti

Trieste – Con Circolare 7 settembre 2022 il Ministero raccomanda la formulazione bivalente dei vaccini a m-RNA (Comirnaty Original/Omicron BA.1 e Spikevax Original/Omicron BA.1) come dose di richiamo, nei soggetti di età superiore a 12 anni, che abbiano almeno completato un ciclo primario di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19.

La circolare segue il via libera del’AIFA del 5 settembre ai due vaccini bivalenti Comirnaty e Spikevax, approvati dall’EMA come dosi booster per tutti i soggetti al di sopra dei dodici anni di età.

Tali vaccini hanno mostrato la capacità di indurre una risposta anticorpale maggiore di quella del vaccino monovalente originario, sia nei confronti della variante Omicron BA.1 che delle varianti BA.4 e BA.5.

Sul piano della sicurezza i dati disponibili non mostrano differenze rispetto al vaccino monovalente originario.

Vaccino bivalente in FVG, da martedì al via le somministrazioni

Il vaccino bivalente sarà disponibile nei centri vaccinali del Friuli Venezia Giulia martedì 13 settembre, per tutti i cittadini che si sottoporranno al booster.

La prenotazione della vaccinazione è già attiva e, per le donne in stato di gravidanza (nuova categoria), è possibile prenotare a partire dalle 12 di lunedì 12 settembre.

I cittadini potranno prenotare la vaccinazione agli sportelli Cup, nelle farmacie, attraverso webapp o call center. Il vaccino potrà esser fatto nei centri vaccinali. I vaccini bivalenti anti Sars CoV-2 possono essere somministrati a diverse categorie di cittadini, purché siano trascorsi almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dal ciclo primario, o dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo).

Nel dettaglio, per seconda dose di richiamo (o quarta dose) i vaccini possono essere somministrati a cittadini di età superiore o uguale a 60 anni (nati nel 1962 o prima); a soggetti vulnerabili di età superiore o uguale a 12 anni che abbiano una patologia per cui è raccomandato il booster; a operatori sanitari di qualsiasi età (operatore del servizio sanitario, esercente una professione sanitaria, operatore che svolge attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali), a operatori che a qualsiasi titolo svolgono attività in una residenza per anziani; a donne in gravidanza (dovranno esibire un certificato del proprio ginecologo attestante lo stato di gravidanza oppure presentare una dichiarazione).

Per quanto riguarda invece la prima dose di richiamo (terza dose), potrà essere somministrata a cittadini di età superiore a 12 anni che siano ancora in attesa di ricevere il primo richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario. I cittadini fragili di età compresa fra 12 e 59 anni (o i loro genitori/tutori, se minorenni) dovranno compilare il modulo che indica la patologia da cui sono affetti) e portarlo con sé al centro vaccinale.

Per gli operatori sanitari del Sistema sanitario regionale che desiderano sottoporsi al richiamo, posto che il vaccino sarà disponibile anche per loro nei centri vaccinali, sarà istituito un percorso agevolato nelle sedi aziendali, con la possibilità della duplice somministrazione (anti Covid-19/anti-influenzale) quando il vaccino anti-influenzale sarà disponibile.

Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e il primo richiamo, considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico-scientifica di Aifa, sarà possibile utilizzare come dose “booster” uno qualsiasi dei due vaccini bivalenti a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna).

La vaccinazione è solo raccomandata. È consigliata ai cittadini di età superiore ai 60 anni, ai soggetti fragili a partire dai 12 anni, al personale sanitario, personale delle Rsa e donne in gravidanza

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