Amate Amatrice: primo pranzo ufficiale alla mensa realizzata con il contributo del FVG

Trieste – Mercoledì 12 aprile alle 13.00 si svolge il primo pranzo ufficiale della mensa di Amate Amatrice, polo di ristorazione per ragazzi delle scuole e lavoratori che diventa anche una piazza ed un posto in cui gustare i prodotti tipici.

Il primo edificio realizzato è la mensa scolastica e, in seguito, sarà portato a termine il polo della ristorazione intorno alla corte aperta.

Il progetto ruota intorno alla cultura gastronomica locale e sarà un luogo per la comunità e un punto di riferimento per i centri circostanti, oltre che fonte di occupazione per circa 130 persone.

Amate Amatrice infatti è anche un posto in cui incontrarsi, per giocare e stare insieme, in uno spazio polifunzionale aperto con una grande vetrata con vista sulle le montagne.

Il nuovo polo della ristorazione è uno dei simboli della rinascita della città colpita dal terremoto, ma non solo: è anche segno della solidarietà e della collaborazione tra Regioni del Paese.

Amate Amatrice viene realizzata grazie e al contributo operativo di Regione Friuli Venezia Giulia, Innova Fvg e Filiera del Legno Fvg.

Il contributo progettuale è dello studio dell’architetto Stefano Boeri, con sede a Milano.

Il progetto viene portato avanti grazie alla campagna di raccolta fondi “Un aiuto subito.Terremoto Centro Italia 6.0” organizzata subito dopo il terremoto dal Corriere della Sera e TgLa7.

I fondi per le popolazioni colpite dal sisma in centro Italia, raccolti attraverso Banca Prossima e la piattaforma di crowdfunding TIM “With You We Do”, ammontano a 8 milioni di euro.

Al pranzo di inaugurazione della mensa di Amate Amatrice prendono parte, con il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e le rappresentanze delle istituzioni locali, Luciano Fontana, direttore  del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore del TgLa7, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, l’architetto Stefano Boeri e Matteo Marsilio, rappresentante della Filiera del Legno friulana coordinata da Innova Fvg.

La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha espresso apprezzamento per il risultato raggiunto: “Il Friuli Venezia Giulia – ha detto – è orgoglioso di essere in prima fila in Centro Italia, per offrire il connubio di esperienza umana e tecnologia che serve alla ricostruzione. Amate Amatrice, in questo senso, è davvero un progetto innovativo, che affonda le radici nella terra scossa dal sisma del ’76 e allunga le braccia verso il futuro, attraverso il più avanzato saper fare della nostra filiera del legno”.

“Siamo orgogliosi di aver raccolto, insieme alla Filiera del Legno FVG, una sfida così importante come quella della riedificazione ad Amatrice – ha affermato Matteo Marsilio. – Il completamento e la messa in uso della mensa rappresentano un forte segnale di rinascita per la popolazione amatriciana, per la ripartenza dei lavoratori e delle attività produttive. C’è ancora molto fare per restituire la quotidianità a questo territorio, ma siamo fiduciosi che la rete d’impresa e la collaborazione delle aziende della filiera friulana nell’esportare il Modello Friuli possano essere una garanzia per ricominciare in sicurezza antisismica grazie al legno delle Alpi Giulie”.

Pubblicato da Stefano Boeri su Venerdì 23 dicembre 2016

(Foto e video: Studio Boeri)

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