Nodo di Palmanova: revocate le chiusure in A4 tra 5 e 7 dicembre. Resta chiusura tra Villesse e Redipuglia

Palmanova – Le chiusure della rampa di collegamento tra A23 e A4 sulla Udine-Trieste nelle notti fra mercoledì 5 e venerdì 7 dicembre sono state revocate.

Un guasto tecnico nei sistemi di sollevamento dell’impalcato, ha costretto i tecnici di Autovie e delle ditte impegnate nella costruzione della terza corsia sul nodo di Palmanova, a rinviare i lavori pianificati per due notti consecutive – tra mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre e tra giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, con relativi chiusura dell’autostrada in corrispondenza dell’allacciamento A4/A23. Le centraline che consentono di gestire i macchinari, sono la parte più delicata di questo genere di sollevatori e nonostante vengano sempre controllate e i pezzi cambiati di frequente, a volte si guastano inspiegabilmente, come è successo ieri, durante le operazioni di allestimento del “cantiere nel cantiere” all’interno del quale avrebbe dovuto essere effettuato il getto della soletta in calcestruzzo. Non si tratta della semplice sostituzione di un pezzo, ma di un vero e proprio black out dei componenti. L’intervento, quindi, è stato necessariamente sospeso e sarà riprogrammato.

Restano le tre ore di chiusura autostradale per il recupero dei cavi conduttori della vecchia linea elettrica dell’elettrodotto a 132 Kv “Redipuglia –Schiavetti” che a ottobre dell’anno scorso è stata sostituita da quella nuova a 380 kilovolt tra Udine Ovest e Redipuglia.

La chiusura riguarderà l’autostrada A4 (Venezia – Trieste) nel tratto compreso fra Villesse e Redipuglia in entrambe le direzioni dalla mezzanotte di mercoledì 5 alle 3,00 del mattino di giovedì 6 dicembre.

Interdetta al traffico l’entrata di Villesse per chi è diretto a Trieste e quella di Redipuglia verso Venezia. Si tratta di una chiusura necessaria per l’esecuzione dell’intervento in totale sicurezza: l’autostrada A4, infatti, è interessata dall’attraversamento aereo dell’elettrodotto all’altezza di San Pier d’Isonzo.

(Foto: Petrussi / Ferraro)

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