Appello dei genitori di Giulio Regeni al convegno udinese “Broadening horizons”: non dimenticare

Udine – “Vi chiediamo con gratitudine di continuare ad esserci vicini e di diffondere con costanza la dolorosa storia di Giulio, per lui e per tutti coloro che continuano ad essere vittime perseguitate senza alcun rispetto per la dignità umana”.

È l’appello lanciato dai genitori di Giulio Regeni, il ricercatore friulano torturato e ucciso al Cairo nel febbraio 2016, aprendo il convegno internazionale di giovani archeologi “Broadening Horizons” all’Università di Udine, di cui sono stati ospiti d’onore.

“In questo doloroso cammino che stiamo facendo ormai da 16 mesi – spiegano Paola e Claudio Regeni in un messaggio – abbiamo compreso quanto sia importante avere al nostro fianco iniziative di solidarietà che ci accompagnino nella nostra richiesta di Verità e Giustizia. Abbiamo compreso quanto sia importante raccontare la tragedia di Giulio, perché al centro della sua triste vicenda, c’è la negazione dei diritti umani. Rendere verità e giustizia per Giulio, significa: azione costante contro l’indifferenza morale che pervade la nostra società”.

Indirizzato soprattutto ai giovani ricercatori di archeologia del Vicino Oriente, del Levante e Mediterraneo Orientale, l’evento “Broadening Horizons” ospita più di 120 partecipanti fra relatori, relatori invitati e uditori e rappresenta l’ultima edizione di una serie di congressi che hanno avuto luogo in altre prestigiose università europee (Ghent, Lione, Barcellona e Torino).

Il convegno è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Udine (Civici Musei).

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