Ballottaggio a Udine, Bertossi: espressione di una parte che non si riconosce nei due candidati

Udine – A pochissima distanza dal ballottaggio tra i due candidati più votati, Enrico Bertossi, rappresentante delle liste civiche “Prima Udine” e “Friuli futuro” lascia liberi gli elettori di scegliere chi meglio crede tra Fontanini (Centrodestra) e Martines (Centrosinistra).

“Siamo espressione di una parte di Udine che non si riconosce nei due che sono andati al ballottaggio” ha dichiarato Bertossi.

“In molti – scrive ancora l’esponente delle liste civiche – mi chiedono indicazioni su quale sindaco scegliere dopodomani. La mancata apertura di dialogo con il nostro elettorato, espressione di una significativa parte della città che ha raccolto un voto trasversale vicino all’8%, è un grave errore da parte di entrambi gli schieramenti. A chi ci ha votato possiamo solo dire che domenica al ballottaggio ognuno è libero di fare le scelte che meglio crede, rimanendo la nostra proposta amministrativa chiaramente diversa dagli schieramenti in campo”.

E aggiunge: “Siamo però molto a disagio di fronte alla concreta possibilità di una giunta Fontanini-Salmè (con l’appoggio dichiarato di Casa Pound) che supera di gran lunga il confine della moderazione e del buon senso che deve ispirare qualsiasi coalizione e ci riporta, in senso diametralmente opposto, all’ estremismo di Honsell, rispetto al quale auspichiamo una radicale discontinuità nei metodi da parte di tutti. Al nostro contributo è stato preferito quello dei movimenti di estrema destra che hanno preso meno della metà dei nostri voti”.

“Il movimento civico PrimaUdine – prosegue Bertossi – si è presentato agli udinesi con un programma molto chiaro e candidature di primissima qualità per competenze, esperienza e professionalità, con un voto di preferenza che ha gratificato tantissimo le ventuno donne presenti in lista”.

“Con senso di responsabilità eravamo disponibili ad essere coinvolti direttamente nella amministrazione della città ai massimi livelli con il vicesindaco e un assessore per poter attuare parte del nostro programma, consapevoli che il nostro elettorato non si sente rappresentato dai candidati giunti al ballottaggio. Ci hanno proposto soluzioni alternative che abbiamo rifiutato in quanto tendevano ad escluderci dal governo della città. Non è stato dato ascolto ad una parte importante dell’elettorato e la spartizione delle poltrone, interessi politici e personali, hanno prevalso sul bene comune”.

“Udine – conclude il rappresentante di “Prima Udine” – deve ritrovare concretezza, visione del futuro e competenza amministrativa ed è su questo che esprimeremo il nostro consenso, non su populismi e ideologismi inconcludenti. Comunque vada domenica rimarremo fedeli al nostro progetto per il futuro della città, frutto di ascolto e grandi proposte, con una prospettiva che va al di là di singoli episodi elettorali”.

Da parte sua Martines ribadisce il dialogo aperto con le due liste civiche: “Valorizzare il civismo – scrive in un comunicato – è stata una prerogativa che ha caratterizzato il mio percorso in questa sfida elettorale. Ritengo che sarebbe un peccato disperdere tutte le professionalità che si sono messe a disposizione in questi mesi nelle liste e che, pur se rimaste escluse dal ballottaggio, hanno dimostrato un rapporto con la città e, per questo motivo, mi pongo come garante di una collaborazione e di un dialogo con le persone che hanno affiancato il lavoro di Bertossi, Valcic e Capozzi, affinché le loro idee e le competenze contribuiscano a far parte della costruzione del progetto di una Udine che guarda avanti”.

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